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America’s Cup: arriva la Bora

Dalla redazione di Venezia: Diana Giacometti

I meteorologi lo avevano preannunciato che domenica la Bora avrebbe fatto il suo arrivo, dando già un primo assaggio di sé nella notte. Questa mattina i team hanno valutato il da farsi, innanzitutto per garantire la sicurezza della competizione. A mezzogiorno è arrivato l’atteso annuncio: le regate inizieranno con un’ora e mezza di ritardo, alle 16.00.

Si svolgeranno solo due races su tre, uno davanti al Lido e un altro con partenza dal Lido e arrivo a San Marco. “Il vento non è un problema per le barche a vela, anzi”, spiega Alberto Sonino, esperto velista e delegato del Sindaco per l’America’s Cup World di Venezia. “Nella precedente edizione della Coppa America di Napoli i catamarani si son visti sfrecciare alla velocità di oltre 30 nodi, con un vento piuttosto forte. Ma in laguna è più complicato, non si veleggia in mare aperto ma si dovrà tener conto di secche, bricole e di uno spazio non proprio infinito”.

I meteorologi prevedono possibilità di onde alte fino a due metri in Adriatico e in bocca di porto, un allarme discreto, lanciato dai siti specializzati dell’Iccram-Cnr che, con il suo modello fisico matematico, fornisce previsioni attendibili fino a cinque giorni.

Per chi non ha mai provato la Bora è difficile capire la potenza e l’energia che essa porta con sé, e soprattutto il freddo, un freddo pungente e tanti disagi: bordate fino a120 km orari, turisti e cittadini costretti a camminare piegati in avanti per contrastare le folate.

La Bora è nota per lambire le coste di Trieste, ma i suoi effetti, anche se ridotti, si fanno sentire anche nella laguna di Venezia. Ci si chiede come sia possibile proteggersi da questo vento mentre si cammina per strada, ed è veramente difficile. Infatti è imprevedibile e discontinuo, la sua presenza si fa sentire con folate improvvise: si può imboccare una calle e sentirsi al sicuro, per poi essere colpiti da una raffica che sembra togliere la terra sotto i piedi.

Anche la navigazione ne risente, i vaporetti hanno difficoltà nelle manovre e ondeggiano come se dovessero ribaltarsi da un momento all’altro, provocando lo stupore di impreparati turisti.

Fra poco ci imbarcheremo su un piccolo motoscafo per assistere in diretta alla regata. Chissà come gli skippers affronteranno questa avventura: riusciranno a domare la Bora?

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 13/05/12 alle ore 15:45 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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