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Artemis Racing trionfa nella seconda e ultima giornata dell’Arzanà’s Trophy City of Venice

Dalla redazione di Venezia: Nicolò Groja

Soffia il vento di bora oggi in laguna e scombina i piani del Trofeo Arzanà Città di Venezia: saltano le due regate che ancora si dovevano svolgere nel percorso breve al largo di San Nicolò al Lido per via della onde troppo alte che non hanno permesso agli umpire (gli arbitri del mare) di dare il via libera alle competizioni. Le notizie arrivano concitate fin dalla seconda mattinata e a mezzogiorno c’è l’ufficialità: annullata la prima gara e inizio di conseguenza posposto di mezzora. Ma il mare non si placa, costringendo gli organizzatori a rinviare nuovamente le regate, prima alle 15:30 e successivamente alle 16:00. Con così poco tempo a disposizione, neppure la seconda race del Lido si è potuta svolgere, per la gioia di Luna Rossa Piranha, forte delle tre vittorie di ieri e quindi vincitrice della fetta più grossa dei 20.000 euro di montepremi che saranno spartiti con Luna Rossa Swordfish ed Energy Team, secondo e terzo nella classifica generale.

Pian piano cala il vento, ma sale la tensione: chi si aggiudicherà i 30.000 € della regata lunga? La lotta è apertissima sin dalle prime battute, di fronte alle rive dell’Isola Novissima: i nervi sono tesi e le penalità giungono talmente copiose su tutti gli equipaggi che è impossibile renderne conto in maniera ordinata e precisa. All’altezza della bocca di porto gli AC45 sono ancora stretti in fazzoletto di mare, sfilano leggeri e velocissimi sull’acqua e in poco tempo arrivano in bacino San Marco, dove la folla è già in subbuglio alla vista dei catamarani in gara.

Alla fine della volata, di fronte a piazza san Marco, è l’equipaggio della svedese Artemis Racing a vincere il trofeo, permettendo a Paul Cayard, C.E.O. del team, di chiudere nel migliore dei modi il cerchio che lo lega alla storia dell’America’s Cup in laguna (era lui, infatti, lo skipper del mitico Moro di Venezia, vincitore della Louis Vuitton Cup nel 1992).

L’entusiasmo del pubblico si manifesta non solo sulle rive e sulle barche accreditate, ma anche nel mare magno di internet e dei social network: gli streaming di Facebook, Twitter e Google + sono quasi intasati dai commenti e dalle foto scattate in loco dalle migliaia di avventori che hanno affollato la città in questi giorni, a ulteriore dimostrazione che lo sposalizio fra la tradizione di Venezia e le ultime tecnologie di cui la competizione si fa fautrice è assolutamente ben riuscito. Non manca di rinnovare il suo entusiasmo il sindaco Giorgio Orsoni, che intervistato ai microfoni di Radio Venezia ammette di aver vissuto “un momento speciale” all’arrivo dei catamarani in bacino.

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 13/05/12 alle ore 18:45 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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