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Alta tecnologia per velocità incredibili: AC45 sfida le onde della laguna

Dalla redazione di Venezia: Amalia Nangeroni
Le imbarcazioni che si sfidano a Venezia nelle regate di America’s Cup sono catamarani hi-tech di ultima generazione, gli AC45. Di seguito alcuni dati tecnici: la lunghezza dello scafo è di 13,45 metri, la larghezza massima di 6,9 metri. L’albero misura 21.5 metri di altezza econ le estensioni arriva a 25.5 m, mentre il peso raggiunge i 1.400 kg. La superficie dell’ala -la vela supertecnologica degli AC45 – è di 83.5 metri cubi (92.2 con le estensioni). L’equipaggio? Cinque espertissimi marinai.

L’AC45, progettato dal team design di Oracle Racing – che lo ha sviluppato per conto dell’universo della Coppa America – è spinto da un’ala rigida alta 65 piedi (circa 20 metri), che consente alla barche di andare veloce come mai era successo in regate di America’s Cup: il modello – progettato per migliorare l’agilità nei match race, le gare testa a testa – è in grado di risalire il vento a una velocità prossima di 30 nodi.

L’ala rigida ( il motore degli AC45) è composta da due elementi: la sezione verso prua, a forma di lettera D, è quella che porta il carico. L’ala si appoggia su un unico punto che le permette così di ruotare e orientarsi al vento. L’elemento di poppa è diviso orizzontalmente in tre alettoni, controllati da quattro cerniere. La fessura verticale tra i due elementi, consente di far passare un po’ d’aria dalla parte di alta pressione della vela (sopravento) a quella di bassa pressione (sottovento), ricaricandola. Questa fessura verticale è indispensabile per prevenire lo stallo quando la vela è impostata per la massima profondità (potenza).

La vela di prua (il fiocco) è uno dei pochi elementi che ogni team può decidere di disegnare come vuole. È una zona in cui si è sperimentato molto per migliorare la prestazione. Con soli 6 nodi di vento, all’incirca 11 km orari se si fa il paragone con le quattro ruote, l’ala dei catamarani è in grado di produrre una potenza tale da sollevare lo scafo. Quando il vento raggiunge le 2 cifre, la barca diventa viva, e sfiora con il vento in poppa i 15-20 nodi. Insomma è una barca che fa tenere il fiato sospeso sia da terra che da bordo. Durante la competizione Arzanà’s City of Venice Trophy, gli AC45 hanno già dato prova delle loro incredibili capacità, facendo tenere il fiato sospeso sia da terra che a bordo. In attesa dell’inizio delle regate previsto giovedì 17 maggio, è possibile ammirare  i catamarani presso l’AC Village in Arsenale.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 15/05/12 alle ore 16:40 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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