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Arsenale, la location della Coppa America sarà il cervello del Mose

Dalla redazione di Venezia: Alice Manca

Venezia e la sua laguna rappresentano una realtà molto complessa, data la molteplicità delle problematiche riguardanti i cambiamenti climatici attesi per i prossimi decenni. A questo proposito, le attuali linee strategiche europee di sviluppo sostenibile promuovono la ricerca di soluzioni nazionali per la sostenibilità nelle aree marittime, anche in risposta alla necessità di applicare misure per la tutela ambientale.

La soluzione strategica per la salvezza della città più bella del mondo è il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico), progetto in corso di realizzazione consistente in un sistema integrato di opere di difesa costituito da una schiera di paratoie mobili a scomparsa posizionate alle tre bocche di porto del Lido. Il sistema, primo e unico al mondo, è in grado di isolare la Laguna di Venezia dal Mare Adriatico e dai fenomeni di alta marea. Impossibile pensare oggi a queste paratoie, normalmente riempite d’acqua, adagiate e incernierate in cassoni sul fondale. Paratoie invisibili ai nostri occhi che entrano in azione solo quando si annuncia una marea superiore ai 110 cm, in quanto fino a tale quota Venezia viene protetta con gli interventi di rialzo di rive e pavimentazioni. Vengono svuotate dall’acqua grazie all’immissione di aria compressa e ruotando intorno all’asse delle loro cerniere si sollevano, emergendo di circa 5 metri e costituendo una barriera protettiva per le bellezze artistiche.

Le paratoie restano in funzione per l’intera durata dell’evento di acqua alta e di seguito si chiudono nascondendosi come se il processo non si fosse mai realizzato. Grazie alla flessibilità di gestione, il Mose può far fronte a un aumento delle acque alte in modi diversi in base alle caratteristiche e all’entità dell’evento di marea. Le strategie di difesa possono prevedere sia la chiusura contemporanea di tutte e tre le bocche di porto, in caso di evento eccezionale, sia, in alternativa e a  seconda dei venti, della pressione e dell’entità di marea prevista, anche la chiusura differenziata delle bocche di porto o, ancora, chiusure solo parziali di ciascuna bocca, essendo le paratoie indipendenti l’una dall’altra.

Proprio dove ora sono insediate le basi dei Team di America’s Cup World Series di Venezia, un domani quell’area sarà dedicata alla manutenzione delle Paratoie del Mose. Nell’ambito di questa programma di interventi, L’Arsenale é quello che viene ormai definito il “cervello del Mose”, dove si concentreranno competenze, strumenti e tecnologie all’avanguardia in materia di difesa dal mare e di tutela ambientale.

Gli interventi del Mose, iniziati nel 2003, sono in corso contemporaneamente alle tre bocche Lido, Malamocco e Chioggia larghe rispettivamente 800, 400 e 380 metri. Il sistema potrà essere completato nel 2014. Saranno 78 le paratoie posizionate ai tre ingressi, con uno spessore variabile tra i 3.6 e i 5 metri e una lunghezza tra i 18.5  e 29.2 metri. Gli sbarramenti sono dimensionati per sostenere un dislivello tra mare e laguna di 2 metri, cioè una marea di tre. Il più alto livello di marea registrato in laguna è stato di 194 centimetri  il 4 novembre 1966.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 15/05/12 alle ore 17:18 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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