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Microsoft contro la pirateria, 100.000 dollari per combattere BitTorrent

Microsoft ha deciso di investire 100.000 dollari in Pirate Pay, un’azienda russa che ha creato un programma per combattere la pirateria. Prima di capire in che modo, bisogna fare un breve salto indietro nel tempo.

Qualche anno fa, all’epoca di Napster e LimeWire, trovare contenuti multimediali su Internet era davvero una passeggiata. Bastava scaricare il programma, digitare il nome del brano o del film che si voleva scaricare e far partire il download.

Il declino di questi software è cominciato quando il servizio ha cominciato a riempirsi di virus, file falsi (o fake) e collegamenti non funzionanti, che hanno letteralmente reso inutilizzabili questi sistemi di download.

Ora il circuito BitTorrent ha sostituito Napster in modo molto affidabile. Basta un minimo di attenzione per capire cosa si sta scaricando.

Come potete immaginare alle major proprietarie dei diritti d’autore non va a genio questa situazione, e l’acquisizione di Pirate Pay da parte di Microsoft potrebbe essere un vero e proprio asso nella manica.

La piccola azienda russa ha infatti creato un programma in grado di sfruttare la particolarità del circuito P2P (peer-to-peer) tipico dei Torrent, causando frequenti disconnessioni dai computer che stavano scaricando un determinato file.

“Abbiamo usato vari server per collegarci a ogni client P2P che stavano distribuendo un film. Successivamente Pirate Pay ha cominciato a mandare traffico dati per confondere questi client, rendendoli incapaci di distinguere i veri indirizzi IP degli altri client e facendoli disconnettere l’uno dall’altro”, spiega un rappresentante dell’azienda.

I risultati dei primi test parlano di circa 44.000 download interrotti, ma non è chiaro quanti utenti siano invece riusciti a farla franca e a scaricare il file senza problemi. Che sia questa la soluzione al problema della pirateria?

Gli esperti sono dubbiosi e sostengono che fin quando non si riuscirà a trovare un modo per interrompere il lavoro dei tracker privati (una delle colonne portanti del file sharing attraverso i torrent) il software potrà colpire soltanto un numero limitato di fonti. Come cercare di spegnere un incendio con un secchiello.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 15/05/12 alle ore 13:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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