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Storia dell’America’s Cup a Venezia: tutto iniziò con la “Compagnia della vela”

Dalla redazione di Venezia: Eleonora Drago

Siamo stati ospiti della Compagnia della Vela, nella sua sede presso l’Isola di San Giorgio, per un aperitivo in compagnia dei vicepresidenti, Pier Vettor Grimani e Piero Pellegrini che, per l’occasione, hanno presentato l’avvenuta ristrutturazione e il recupero del Centro Sportivo di Eccellenza.

Forse i meno appassionati di vela non conoscono l’importanza della società per la nautica della città, ma i veneziani la ricordano sicuramente per la sua storia secolare: la Compagnia infatti venne costituita il 21 marzo 1911 con il nome di Yacht Club Veneziano; l’attuale nome venne dato nel 1919, seguendo l’indicazione suggerita dal poeta Gabriele D’Annunzio nel 1919 in un messaggio al Vicepresidente del Circolo dell’epoca, in cui ricordava anche come le iniziali corrispondessero a quelle del motto: “Custodi, Domine, Vigilantes” che ancora oggi accompagna le attività della Compagnia

Da allora a oggi, la Compagnia di strada ne ha fatta: le sue imbarcazioni e molti dei suoi soci sono riusciti a farsi conoscere a livello mondiale per le loro imprese veliche, come quella della Dux, imbarcazione che negli anni ’20 e ’30 si fece notare vincendo nel 1929 la Coppa del re di Spagna; o la storia della Golden Lion, su cui Alex Carozzo compì nel 1965 la memorabile traversata in solitaria dal Giappone a San Francisco.

Ma il ricordo più vivido, che ha segnato poi le attività seguenti della Compagnia, è sicuramente il legame con l’America’s Cup: a tal proposito abbiamo incontrato Corrado Scrascia, Presidente del Comitato organizzatore del centenario della Compagnia commemorato l’anno scorso. Ci ha raccontato i suoi ricordi personali sulla storia del Moro di Venezia, la prima imbarcazione azzurra a vincere la “Louis Vuitton Cup” nel 1992, varata proprio a Venezia nel marzo 1990.

Tutto partì da un’idea di Raul Gardini, socio della Compagnia della Vela, che una sera fece la proposta all’allora Presidente Giulio Donatelli il quale inizialmente si mostrò scettico, pensando che si trattasse di uno scherzo. Il progetto venne comunque avviato e, in uno dei Magazzini del  Sale, venne costruito il primo esemplare del Moro, a cui venne assegnato il numero velico di ITA 01. All’epoca nessuno dei soci e dei velisti veneziani avrebbe mai creduto che la barca che portava lo stendardo del Leone di San Marco avrebbe poi vinto il campionato mondiale nel 1991 e sarebbe arrivata così in alto nell’America’s Cup dell’anno successivo.

Da allora la storia della Compagnia della Vela ha subito una trasformazione: i successi la fecero conoscere come una delle più importanti società veliche del mondo, caratteristica che mantiene tutt’ora.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 18/05/12 alle ore 17:30 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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