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Storify: manuale di istruzioni

Alla lunga lista di strumenti che il web ci mette a disposizione per i più svariati scopi, dal 2011 si è aggiunto Storify. Nato di recente, ha come obiettivo quello di aiutare gli utenti a mettere insieme le informazioni presenti sotto varie forme sul web, dando loro uno strumento pratico per unirle seguendo un fil rouge scelto dall’utente e creando così veri e propri racconti personalizzati.

In pratica Storify serve a raccogliere, organizzare e condividere le “storie” sparse in rete, aiutando a districarsi nel marasma di contenuti non quantificabili e ad amplificare le voci più interessanti. Rende così più facile orientarsi tra le numerose fonti e nello stesso tempo dà vita a un nuovo format di racconto interattivo, dinamico e sociale.

Le sue origini probabilmente si devono a una classica necessità giornalistica, quella di essere ovunque e sempre. In effetti nel mondo dell’informazione questo strumento è già in utilizzo da un po’. Il contesto in cui nasce è quello di un mondo della notizia profondamente trasformato, in cui le informazioni passano in un mixer che mischia media tradizionali, social network, e crowdsourcing, e in cui tutti possono dare e fare la notizia.

Storify dunque è una piattaforma di “content curation”. Per “content curation” si intende l’atto di scoprire, unire e presentare contenuti digital riguardanti specifici argomenti da una varietà di fonti e di organizzarli in modo personalizzato, soprattutto per quanto riguarda lo stile di presentazione e il template. Si tratta quindi di trovare contenuti attinenti un argomento e che siano rilevanti e di sistemarli con uno stile proprio e interessante.

Come funziona Storify? Una volta aperto il proprio account, si possono trovare tutte le informazioni sulle storie principali di cui si parla online. Si ha in tal modo una visione rapida e chiara dell’immenso flusso di notizie in rete. A questo punto si può scegliere di costruire la propria narrazione su un qualsiasi argomento, scegliendo tra i contenuti diffusi in rete e ricostruendo, con un taglio personale, il proprio racconto sul tema che si vuole trattare.

Trovare le informazioni è semplice: basta selezionare i media nei quale si vuole ricercare la notizia scegliendo tra le varie icone dei diversi social network (Storify, Twitter, Facebook, YouTube, Flickr, Instagram e G+). Inserendo delle keyword di ricerca potrete trovare i contenuti presenti in quel contenitore specifico, riguardanti quel determinato argomento, e scegliere ciò che più vi piace trasportandolo, con un drag & drop, nello spazio che ospiterà la vostra visione della storia. Naturalmente oltre ai contenuti presi dai social network potrete inserire link e contenuti vostri o di altri siti.

Una volta trasportati, gli elementi possono essere riordinati, eliminati, aggiunti ed editati in qualsiasi momento, rendendo la storia più personale e adatta al vostro pubblico con un titolo, un’introduzione, un testo da inserire ovunque vogliate e tanti altri dettagli.

Le storie create con Storify possono essere, inoltre, condivise ovunque nel web, copiando e incollando il codice di embed proprio come accade per i video e inserite in un post del vostro blog.

Un esempio dell’utilizzo e del successo di questa originale piattaforma? Il caso della catastrofe dello tsunami in Giappone, l’11 marzo 2011. “I clienti privati hanno creato oltre 21.000 storie, e alcune di queste sono state incorporate in oltre cinquemila siti”.

Siete pronti a entrare in Storify, scoprire tutte le news, creare e condividere le vostre storie?

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 18/05/12 alle ore 13:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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