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I cerchi olimpici più piccoli del mondo: ecco l’olimpicene

Le Olimpiadi 2012 si avvicinano e, senza dubbio, quello che tutti associano a questo evento, sportivi e non, è il famosissimo logo a cinque cerchi, rappresentante l’unione dei cinque continenti.

Ebbene, in laboratorio hanno creato il simbolo olimpico più piccolo al mondo: cinque infinitamente piccoli anelli legati tra loro in una struttura centomila volte più sottile di un capello. Si chiama benzo[cd]pirene, ma per la sua forma è stato subito ribattezzato olimpicene ed è una nuova molecola organica sintetica, dotata di preziose proprietà ottiche ed elettroniche.

I ricercatori dell’università britannica di Warwick e della Royal Society of Chemistry in collaborazione con il Centro di ricerche dell’Ibm a Zurigo, l’hanno fotografata per la prima volta con strumenti potentissimi: i cinque simil esagoni di atomi di carbonio che la compongono sono uniti tra loro esattamente come i noti cerchi colorati.

Come ha spiegato uno dei ricercatori che vi ha lavorato, il chimico David Fox, “l’olimpicene è un parente del grafene e fa parte di una schiera di composti potenzialmente dotati di interessanti proprietà elettroniche e ottiche. Per esempio questo genere di molecole può offrire un grande potenziale per la prossima generazione di celle solari e di sorgenti luminose hi-tech come i Led”.

Prodotto in laboratorio, grazie ad alcune tecniche di sintesi chimica di sostanze organiche, sembra quasi opera di un designer ispiratosi al grande evento sportivo. Certo un designer fornito di microscopio, visto che una singola molecola di olimpicene è larga 1.2 milionesimi di millimetro. La sua creazione è in parte una sfida, nata alla Royal Society of Chemistry, per trovare un modo in cui celebrare Londra 2012. E certo riprendere uno dei pochi loghi che dalla sua creazione, nel 1913, non è mai stato ristilizzato, deve essere parso un ottimo modo di farlo.

“Una struttura molecolare con tre anelli esagonali posti sopra altri due sarebbe stata una sfida interessante” – spiega il professor Graham Richards della RSC – “Mi sono chiesto: qualcuno riuscirà a realizzarla davvero, e a produrre un’immagine della molecola?”.

Giudicate voi dalla sua prima fotografia.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 29/05/12 alle ore 12:30 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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