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Vendite PC a rilento, tutti vogliono gli Ultrabook e Windows 8

IDC, la nota azienda specializzata in ricerche di mercato, prevede che nel 2012 assisteremo a una crescita delle vendite di PC mondiali minima. I principali imputati di questo basso risultato sono la situazione economica sfavorevole e l’incertezza politica, ma non bisogna dimenticare il successo di prodotti alternativi come i tablet, più che sufficienti per rimpiazzare i computer di molti consumatori con “esigenze tecnologiche” ridotte. Dopotutto non c’è bisogno di un PC ultrapotente per navigare sul web, controllare la posta elettronica e gestire i propri social network.

Nonostante l’incremento minimo, IDC ipotizza la vendita di quasi 383 milioni di computer in tutto il mondo, un risultato in leggero miglioramento, soprattutto alla luce della crescita risicata dell’anno passato. A soffrire maggiormente saranno le piccole e medie imprese che, secondo IDC, investiranno meno denaro nell’attrezzatura tecnologica. Questa strategia conservativa ha reso necessario un ritocco al ribasso delle previsioni relative a quello che è considerato uno dei segmenti chiave.

Secondo gli analisti la vera iniezione di fiducia arriverà da Windows 8, anche se l’uscita durante l’autunno quasi sicuramente non farà in tempo a cambiare le sorti del mercato del 2012. La novità di quest’anno è dunque rappresentata da Ivy Bridge, la nuova serie di processori di Intel che, insieme agli Ultrabook, dovrebbe trainare le vendite fino all’uscita del nuovo sistema operativo di Microsoft. Proprio gli ultrabook saranno il segmento più vivace, in grado di spingere le vendite di tutto il mercato nei prossimi tre anni, con previsioni che arrivano fino a 528 milioni di unità nel 2016.

Jay Chou, analista di IDC, spiega che le vendite di PC nei primi tre mesi del 2012 sono state, in realtà, addirittura superiori alle loro previsioni, merito soprattutto di una ripresa più rapida del previsto del settore degli hard disk dopo la tragica alluvione in Thailandia. La mancanza di dischi fissi avrebbe potuto rallentare ulteriormente le vendite di tutto il settore, ma grazie a una fornitura continua non ci sono stati blocchi o cali. Secondo Chou “i PC soffrono la competizione degli ultrabook e dei tablet, che tuttavia potrebbero spingere la fiducia dei consumatori nel settore, a patto che siano proposti a un prezzo accettabile”. I tablet sono infatti i principali indiziati nel rallentamento della crescita delle vendite di PC, e Chou si aspetta una riduzione del prezzo dei dispositivi Android. Queste potrebbe portare a due situazioni: l’acquisto di un PC con i soldi risparmiati o il passaggio a un tablet più evoluto.

L’analisi di IDC si conclude con uno sguardo sul mercato statunitense, dove molto probabilmente si dovranno aspettare ancora sei mesi prima di assistere a una ripresa considerevole della crescita. Ancora una volta si aspetta l’uscita di Windows 8, che porterà con sé una nuova gamma di prodotti che potrebbero spingere gli utenti e le aziende ad aggiornare i loro sistemi entro la fine dell’anno.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 22/06/12 alle ore 12:30 e classificato in Mobile & Tech » Computer & Tablet . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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