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Novità da Google: Chrome e Drive disponibili su iOS

Google ha reso disponibili il browser Chrome e il software Drive su iOS. I dispositivi compatibili con queste due nuove app sono tutti i modelli di iPhone, iPod Touch e iPad con iOS 4.3 o superiore. L’azienda ha inoltre presentato Google Compute Engine, una piattaforma di cloud computing che consente ad aziende e a privati di affittare server e di sfruttare la loro potenza per compiere operazioni di calcolo. Le novità arrivano dal Google I/O, l’evento in cui l’azienda di Mountain View ha presentato il nuovo tablet Nexus 7 e il sistema operativo Android 4.1 Jelly Bean.

Chrome per iOS è una mossa che gli utenti aspettavano da tempo e ora il browser di Google è pronto a competere con Safari sui dispositivi portatili di Apple. I punti di forza sono la capacità di gestire più schede, sincronizzare la cronologia, i siti preferiti, le password e i dati personali attraverso l’account Google degli utenti ed effettuare ricerche semplicemente digitando il testo nella cosiddetta Omnibox (usata anche per gli indirizzi web). Il passo è molto importante per Google, visto che in futuro gran parte degli accessi a internet avverranno con dispositivi mobili, e ora anche i numerosi possessori di iPhone, iPad e iPod potranno sfruttare il browser dell’azienda. L’applicazione tuttavia ha qualche limitazione tecnica. Chrome per iOS non usa il motore JavaScript V8 ma UIWebView, che sfrutta una tecnologia antecedente rispetto a Nitro, il motore usato attualmente in Safari. Questa scelta è dettata dalle politiche rigide di Apple, che vietano l’uso di motori di rendering diversi da quelli usati dall’azienda. Teoricamente questo particolare dovrebbe rendere più lento il browser di Google, anche se per ora è soltanto una supposizione.

La seconda sorpresa per gli utenti iOS è Google Drive, un servizio cloud simile a quello offerto da Dropbox. L’app è compatibile con iOS 5 e superiori e permette, fra le altre cose, di cercare contenuti e di estrarre testi dalle immagini tramite la tecnologia OCR. Come da tradizione Google ha posto gran cura nella ricerca, che ora riconosce gli oggetti visualizzati nelle immagini. Se per esempio si cerca la parola “spiaggia” il software riuscirà a identificare tutte le foto con una spiaggia, che magari avete scattato durante le vostre vacanze.

Concludiamo la carrellata di novità di Google con qualche dato su Compute Engine, che è stato definito come un’infrastruttura base per molti servizi. Durante la conferenza Google ha mostrato come la sua soluzione, in diretta competizione con Amazon EC2, sia in grado di facilitare il lavoro degli scienziati dell’Institute for Systems Biology. In precedenza i ricercatori sfruttavano un cluster con 1000 nodi, che ci metteva circa 10 minuti per calcolare un blocco di dati. Ora grazie all’infrastruttura di Google riescono ad analizzare un blocco in pochi secondi.

Infine abbiamo due aggiornamenti dell’ultimo minuto. Google Docs si potrà usare anche offline e in futuro anche Presentations e Spreadsheets avranno lo stesso trattamento. Questo vuol dire che le web app potranno memorizzare tutti i dati e i cambiamenti nella memoria cache, per poi effettuare la sincronizzazione online in presenza di una connessione a Internet.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 29/06/12 alle ore 14:57 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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