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Batterie spray agli ioni di litio, uno spruzzo per ricaricare gli smartphone del futuro

Un gruppo di ricercatori della Rice University ha creato una batteria spray agli ioni di litio. Questo prototipo di batteria è costituito da strati che si possono spruzzare su qualsiasi superficie e che promettono di eliminare il problema degli ingombri causati dai contenitori delle batterie attualmente in commercio.

Neelam Singh, a capo del gruppo di scienziati, spiega che la maggior parte del tempo dedicato al progetto, lo hanno trascorso testando e mischiando vernici per ogni componente della batteria, disposti a strati: due collettori di corrente, un catodo, un anodo e nel mezzo un polimero che serve a separare gli altri strati.

Successivamente i componenti sono stati aerografati su materiali come le piastrelle in ceramica del bagno, vetro, acciaio inox, polimeri flessibili e perfino un boccale di birra. Nel corso del primo esperimento i ricercatori hanno collegato nove “batterie piastrelle” e una cella solare. Dopo aver caricato le batterie, tramite il pannello solare e la tradizionale corrente elettrica, le piastrelle sono riuscite a far funzionare per circa sei ore una serie di diodi LED, fornendo 2,4 volt di energia costante. Perfino dopo una serie di 60 cicli di carica e scarica, le batterie hanno peggiorato di poco la loro capacità massima, una buona notizia nell’ottica di una possibile applicazione commerciale.

“La parte più difficile è stata raggiungere la stabilità meccanica – spiega Nellam Singh – Lo strato separatore ha svolto un ruolo fondamentale. I nanotubi e gli strati catodici si accoppiano molto bene, ma il separatore deve essere meccanicamente stabile, altrimenti rimuove il substrato. Aggiungendo PMMA siamo riusciti a conferire la giusta adesione al separatore”.

Il bello di questa soluzione è che non richiede grandi investimenti nel settore produttivo perché la verniciatura spray è già un processo industriale. L’unico limite di questa tecnologia è l’esigenza di effettuare tutte le operazioni di assemblaggio in un ambiente asciutto e privo di ossigeno. Il prossimo passo del team è di cercare elettroliti che rendano possibile la creazione di batterie spray anche all’aria aperta. Per ora siamo ancora lontani dall’applicazione di questa soluzione in prodotti commerciali, ma già la scoperta di questa possibilità fa ben sperare i ricercatori e tutti gli appassionati di tecnologia.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 02/07/12 alle ore 11:30 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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