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Windows 8 File History: backup intuitivi e dati personali sempre al sicuro

Effettuare il backup dei dati personali sarà facile e intuitivo con Windows 8, grazie alla nuova funzione File History. Bohdan Raciborski di Microsoft ha svelato numerosi dettagli sul blog degli sviluppatori del nuovo sistema operativo dell’azienda di Redmond (in uscita il prossimo ottobre), sottolineando che questa nuova applicazione di backup servirà anche per proteggere i dati personali, senza tuttavia dimenticare la semplicità.

“Con File History i file degli utenti archiviati saranno continuamente protetti – spiega Raciborski – Questa funzione esamina periodicamente il sistema (ogni ora con le impostazioni predefinite) cercando le modifiche e copiando i file in un’altra posizione. Con il passare del tempo File History crea una vera e propria cronologia delle modifiche apportate ai dati personali”. L’applicazione si attiva con un click e in pochi passaggi si riesce a entrare nei menù e a modificare le impostazioni, tutto all’insegna della discrezione: dopo la prima impostazione non c’è più bisogno di esaminare l’app, a meno che non si decida di recuperare qualche dato.

File History è anche uno strumento flessibile, perché permette di scegliere se salvare i dati su un disco esterno o su un’unità di rete e di attivarsi automaticamente, ogni volta che si collega la periferica o il drive deputato all’archiviazione dei dati. Gli utenti possono decidere di ripristinare tutti i dati in blocco o di controllarli singolarmente, scegliendo quali recuperare. Grazie alla potente ricerca di Windows 8 sarà inoltre possibile scegliere una versione di un file, fra quelle salvate precedentemente.

Il timore degli utenti è che tutte queste funzioni possano rallentare il computer, ma non è così perché Microsoft è riuscita a tenere al minimo il carico di lavoro sulla CPU. Inoltre si può sempre mettere in pausa l’applicazione, nel caso si avesse bisogno di tutta la potenza disponibile, ma non mancano altri strumenti in grado di modificare le attività dell’applicazione in base alle esigenze degli utenti. Per esempio si possono decidere azioni specifiche e diverse quando si collega un utente, quando si sfrutta l’alimentazione da batteria o da rete elettrica o anche la quantità di modifiche da rilevare, e tutte queste informazioni sono verificate ogni 10 secondi. Navigando nelle impostazioni si potrà inoltre modificare la frequenza dei backup (da 10 minuti a 24 ore), cambiare la “data di scadenza” dei file copiati (da un mese all’infinito), selezionare la dimensione della memoria cache sul disco di sistema e scegliere quali cartelle proteggere e quali escludere.

Le somiglianze con Time Machine, la soluzione di backup di Apple, sono notevoli, ma File History si limita a proteggere solo i dati personali e non i software installati o la configurazione di sistema. Sotto questo aspetto il ripristino di un computer con sistema operativo Apple è molto più semplice, ma Microsoft ha scelto un approccio differente con Windows 8 e secondo l’azienda questa strategia porterà alcuni vantaggi. Per esempio non si potranno trascinare eventuali problemi anche dopo il backup e non si rischiano nemmeno incompatibilità con il nuovo hardware.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 11/07/12 alle ore 15:00 e classificato in Mobile & Tech » Computer & Tablet . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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