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I LED bianchi del futuro si stampano direttamente sulla carta

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Norrkoeping, in Svezia, ha realizzato una tecnologia che permette di far crescere dei LED bianchi su materiali sottili e flessibili, coma la carta plastificata. Questa invenzione permette di creare fogli con una matrice di LED che possono essere stampati su diverse superfici, in modo simile a quanto avviene con le tradizionali stampanti a getto d’inchiostro.

Il punto di partenza dei ricercatori è la caratteristica tipica dei LED bianchi, che possono essere creati grazie all’ossido di zinco. Cercando di semplificare, se si immerge un substrato in una soluzione particolare e a una determinata temperatura si noterà la crescita di minuscoli bastoncini di ossido di zinco, i cosiddetti “nanorod” a sezione esagonale. Si parla di grandezze infinitesimali, con una larghezza di circa un micron e una lunghezza di 6-7 micron.

La particolarità dei nanorod è che si comportano come piccolissimi LED, emettendo una luce bianca quando sono sottoposti a differenze di tensione. Il passo successivo è ricoprire un’area di nanorod, nella fattispecie un foglio di carta opportunamente trattato, in modo da creare una luce paragonabile a un LED tradizionale su una superficie a cui si può dare qualsiasi forma.

Tuttavia i ricercatori non si sono fermati qui, perché sono riusciti a far crescere i microscopici nanorod su un substrato e successivamente a diffonderli in una soluzione organica. Il risultato è una sorta di inchiostro luminoso che si può fissare su superfici plastiche e persino sulla carta con apposite stampanti. Per illuminare le zone stampate con questo procedimento basta applicare una minima differenza di tensione, è il gioco è fatto.

La comunità scientifica è in fermento per quest’invenzione, soprattutto perché le applicazioni possibili sono elevatissime. Il primo pensiero va all’illuminazione ambientale, ma senza dimenticare il campo informatico. Oggi i display dei nostri dispositivi sono sottili, ma non microscopici. Questa soluzione potrebbe rivoluzionare tutto il settore, creando schermi su supporti flessibili e sottilissimi, usando come base i materiali più disparati.

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Questo articolo è stato pubblicato sabato 14/07/12 alle ore 11:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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