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Pirateria: può essere sconfitta con prezzi bassi e valide alternative legali

La maggior parte degli utenti che scarica musica e film in modo illegale vorrebbe evitarlo, ma sostiene che il prezzo elevato della controparte legale porta a preferire i file piratati. Chiaramente il fatto che i file pirata siano gratis è uno dei fattori chiave, ma un recente sondaggio dimostra che ci sono anche altri elementi da considerare. Secondo la ricerca realizzata in Danimarca, la maggior parte degli utenti che scaricano serie tv vorrebbe ottenere gli stessi episodi in modo legale. Tuttavia il campione intervistato afferma che “il bisogno di convenienza e di un alto livello di accessibilità è così grande che si preferisce accedere a materiale illegale”. In altre parole quando la ricerca di un video legale è troppo macchinosa (e costosa) tanto vale rivolgersi ai file pirata. Non solo perché sono gratuiti, ma soprattutto perché sono più semplici da trovare e più veloci da ottenere.

Soltanto il 28% degli intervistati continuerebbe a scaricare file pirata solo perché sono gratis. Per molti il prezzo è un fattore in secondo piano rispetto a velocità, disponibilità e libertà di scelta. Tuttavia il costo rappresenta una delle maggiori contromisure per ridurre la pirateria. Il 72% degli intervistati sostiene infatti che basterebbe una riduzione dei prezzi e un’offerta veloce dei prodotti più recenti per diminuire il fenomeno. Molti utenti si rivolgono alla pirateria perché non vogliono pagare un pacchetto come quello offerto dalla tv satellitare e digitale, che offre contenuti che magari non si vogliono vedere. Inoltre anche la qualità offerta dai file pirata molte volte supera quella legale. Infatti non è difficile trovare online contenuti in lingua originale, sottotitolati in una moltitudine di lingue e perfino in alta risoluzione. I vantaggi dei file scaricati non finiscono qui, perché sono anche versatili, come i classici DVD: una volta acquistati li puoi vedere quando e dove vuoi. Chi invece acquista tramite le piattaforme di Apple o Microsoft è costretto ad avere a che fare con fastidiosi limiti, una strada che si sta percorrendo anche con gli ebook.

Il sondaggio in questione ribadisce insomma alcune verità note nell’ambiente.
La speranza è che alla luce di questa conferma il governo danese continui a cercare una risposta coerente con i dati ottenuti, e che il suo operato possa servire come esempio anche per altri Paesi.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 23/07/12 alle ore 12:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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