Mobile & Tech » Smartphone & Telefoni

Il segnale A-GPS è facilmente rintracciabile, privacy a rischio sugli smartphone

Secondo Ralf-Philipp Weimann, un ricercatore della University of Luxembourg, il sistema di localizzazione degli smartphone basato sulla tecnologia A-GPS si può intercettare facilmente. La rivelazione è avvenuta ieri durante la Black Hat computer security conference, dove il ricercatore ha spiegato che l’A-GPS usa la rete mobile per calcolare la posizione dei dispositivi, e quindi degli utenti.

Il problema principale è che i canali di comunicazione speciali usati dall’A-GPS non sono cifrati. Questo vuol dire che un malintenzionato o un hacker potrebbe potenzialmente seguire ogni spostamento di un utente. Per esempio una rete WiFi pirata potrebbe registrare tutte le richieste A-GPS inviate da uno smartphone, permettendo di localizzarlo con facilità.

“Se ti colpiscono una volta  - ha dichiarato Weimann – e ti colleghi a una rete corri il rischio di essere tracciato ogni volta che provi a connetterti al GPS, ed è una cosa piuttosto fastidiosa”. Per ora i primi test sono stati compiuti su smartphone Android, ma a quanto pare non si tratta di un problema del sistema operativo. Il ricercatore mette sul banco degli imputati i produttori, colpevoli di non aver pensato a un modo per prevenire questi rischi. Fortunatamente la soluzione sembra relativamente semplice, visto che basterebbe un aggiornamento delle applicazioni che usano questo servizio di localizzazione, ma Weimann crede che non succederà nulla fino alla prossima generazione di dispositivi.

Tuttavia il timore principale del ricercatore è che questo sistema, per intercettare gli smartphone attraverso i canali A-GPS, può essere usato per effettuare pericolosi attacchi ai danni dei dispositivi degli utenti. La colpa è del flusso di dati, che al posto di essere elaborato dai chip radio o GPS passa direttamente attraverso il processore principale dello smartphone o del tablet. Questo vuol dire che con linee di codice sviluppate appositamente si potrebbe interferire direttamente con il dispositivo. Una falla che gli “specialisti” in malware potrebbero sfruttare per i loro scopi criminosi. La speranza è che i produttori raccolgano l’appello del ricercatore, provvedendo ad aggiornare rapidamente i loro dispositivi.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato giovedì 02/08/12 alle ore 12:45 e classificato in Mobile & Tech » Smartphone & Telefoni . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

giovedì 30 marzo 2017 02:48

  • Archivi