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I Google Glass sfilano a New York: già di moda, anche se da migliorare

In questi giorni i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata di Google, sono tornati alla ribalta dopo la loro apparizione alla New York Fashion Week. Nonostante il debutto di questo sofisticato dispositivo non sia ancora fissato, la strategia dell’azienda è chiara: attirare l’attenzione sul proprio progetto, lesinando informazioni e dimostrazioni e facendo indossare e provare gli occhiali alla stampa e alle persone dell’ambiente della moda e dello spettacolo. Obiettivo raggiunto, visto che ora gli occhiali di Google sono finiti sulle pagine anche delle testate lontane dal mondo tecnologico, come le riviste di moda. Dopotutto uno dei fattori cruciali che decreterà il successo di questo prodotto sarà proprio il design, perché difficilmente l’azienda convincerà gli utenti a indossare occhiali super tecnologici senza un occhio di riguardo allo stile.

Spencer E. Ante del Wall Street Journal ha avuto la fortuna di provare questi occhiali e ha raccontato sulle pagine del quotidiano che assomigliano a uno smartphone indossabile, con la possibilità di fare foto, mandare messaggi e altre cose usando semplicemente i comandi vocali.
“Se si dice – Ok Glass – comparirà un menù laterale con diverse icone che permettono di scattare fotografie, registrare filmati, usare Google Maps o effettuare una telefonata”, spiega il giornalista, che dopo una prova di 10 minuti si è dichiarato soddisfatto. L’unico neo sembra la visualizzazione di informazioni su un occhio solo. “È stato bello vedere i dati e le icone davanti al mio occhio destro, anche se un po’ disorientante. Continuavo a chiudere l’occhio sinistro, una cosa scomoda”, si legge sull’articolo del Wall Street Journal. Una delle funzioni più interessanti è il cosiddetto “time-lapse”, che permette di scattare foto ogni 10 secondi. Il modello provato dal giornalista era ancora un prototipo e non poteva sfruttare tutte le funzioni realizzate da Google, come le mappe, gli SMS e le chiamate.

Quello che manca è ancora una vera e propria applicazione che possa fare la differenza – spiega Spencer E. Ante – Come dice il co-fondatore di Google gli occhiali sono uno smartphone meno invadente, che potrebbe liberare il mondo dalle persone che camminano guardando gli schermi del loro telefono. Questa è una gran cosa, ma non è abbastanza ambiziosa“.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 13/09/12 alle ore 14:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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