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Sicurezza negli aeroporti del futuro: si punta sulla scansione della retina

AOptix è una delle aziende più all’avanguardia sui dati biometrici e il nuovo Insight Duo potrebbe essere la risposta ai problemi di sicurezza negli aeroporti. Questa sorta di torre in plastica riesce a scansionare l’iride degli utenti in modo più preciso, più veloce (sei secondi) e una maggiore distanza (2 metri) rispetto alle soluzioni della concorrenza, secondo i dati dichiarati dall’azienda. A giudicare dai primi test della stampa specializzata il dispositivo mantiene le promesse e si propone come l’alternativa da battere in un campo in cui le soluzioni della concorrenza costringono gli utenti a guardare da più vicino e per più tempo il dispositivo di scansione.

Se le previsioni di AOptix dovessero diventare realtà il nuovo Insight Duo potrebbe diffondersi negli aeroporti e lungo in confini di tutto il mondo, tuttavia quando si parla di tecnologia in grado di rilevare l’identità di una persona bisogna mettere sul piatto anche la questione della privacy. Per ora l’azienda ha installato qualche apparecchio nelle strutture del Dipartimento della Difesa statunitense e nell’aeroporto londinese di Gatwick, ma finora il fiore all’occhiello è in Qatar. In questa nazione infatti l’azienda è riuscita a portare l’Insight Duo ovunque ci sia la possibilità di espatriare: porti, aeroporti e lungo la frontiera con l’Arabia Saudita, l’unico stato confinante. Secondo i dati dell’aeroporto internazionale di Dubai il tempo d’attesa per le operazioni di sbarco si è ridotto da 49 minuti a un minuto.

I piani dell’azienda sono di sbarcare nelle stazioni di polizia, le banche, i data-center e le installazioni militari. In New Jersey una scuola usa questa soluzione per l’identificazione degli studenti fin dal 2006. Una tecnologia a prova di hacking, anche se alcuni esperti hanno dimostrato che è possibile ricreare un iride sintetica partendo dal codice binario generato da una scansione. L’azienda tuttavia sostiene che si tratta soltanto di un esperimento, irripetibile nella vita di tutti i giorni. Come prima cosa infatti bisognerebbe impadronirsi dei dati dell’iride di una persona, protetti e crittografati con cura. In secondo luogo creare un’iride finta su uno schermo non è la stessa cosa di realizzare un’iride fasulla in grado d’ingannare lo scanner. L’Insight Duo di AOptix è infatti programmato per esaminare altri dati facciali, per assicurarsi che l’iride esaminata appartenga a un viso reale.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato giovedì 20/09/12 alle ore 18:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • andrew465
    di andrew465 | 20/09/2012 19:15

    chissà tra quanti anni saranno messi questi sistemi

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