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L’evoluzione della scuola italiana: notebook, tablet e nuovi progetti 2.0

La scuola italiana sta vivendo un periodo di transizione che la porterà verso una nuova dimensione digitale. Si comincerà con gli ambienti dove si terranno le lezioni, con una modernizzazione degli strumenti usati da insegnanti e studenti, e si proseguirà ridefinendo orari scolastici, libri e contenuti digitali.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto segnaliamo la rete “Book in progress”, che permette di creare nuovi contenuti digitali prodotti proprio dagli istituti scolastici e dagli insegnanti. Un altro esempio d’innovazione digitale arriva dall’Istituto comprensivo Baccio da Montelupo, a Montelupo Fiorentino, dove ogni alunno di quinta elementare può sfruttare un PC portatile per disegnare, scrivere e condividere materiali con compagni e insegnanti.

Nelle isole siciliane di Marettimo e di Levanto invece si svolgono lezioni a distanza in videoconferenza, un progetto simile a quello in corso a Lampedusa e che permette di combattere la dispersione scolastica senza allontanare le famiglie dal loro territorio.

“Finora il limite è stato che le molte sperimentazioni avviate sono rimaste in ambito scolastico. L’obbiettivo che ci poniamo invece è di condividere le esperienze per costruire un Paese migliore”, spiega il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

Ovviamente per avviare questo genere d’iniziative bisogna poter contare su risorse economiche adeguate e per questo motivo saranno stanziati 40 milioni di euro, che serviranno per potenziare il Piano scuola digitale tramite accordi siglati direttamente con le regioni.

I quattro punti fondamentali di questo piano si concentrano sull’introduzione di lavagne digitali nelle classi, sulla disponibilità di pc portatili e tablet per ogni studente e insegnante, sulle cosiddette Scuole 2.0 (come nel caso degli istituti che hanno abbracciato il progetto “Book in progress”), e sui centri scolastici digitali.

Su quest’ultimo punto il Ministro specifica che non s’intende sostituire gli insegnanti con il PC, ma ricorrere alla tecnologia per consentire il mantenimento delle piccole scuole con un numero esiguo di studenti.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 21/09/12 alle ore 09:30 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • andrew465
    di andrew465 | 21/09/2012 12:05

    speriamo non siano solo rumors,siamo nel 2012 queste cose dovrebbero già esistere in tutte le scuole italiane

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