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Asus PadFone 2: una rivoluzione che cancellerà le differenze tra smartphone e tablet?

Di PadFone ne avevamo già parlato all’inizio dell’anno, quando ancora il prodotto era forse un po’ acerbo, e in ogni caso doveva ancora esprimere tutte le sue potenzialità innovative. Oggi, a poca distanza dalla conferenza di presentazione del PadFone 2 organizzata da Asus a Milano, molti esperti del settore ed utenti descrivono il nuovo device come una vera e propria rivoluzione che supera il concetto di smartphone Android a cui siamo abituati. PadFone 2, evoluzione di un prodotto già sul mercato, è una soluzione ibrida che permette di trasformare lo smartphone in un tablet grazie all’aggiunta di una “station” con schermo da 10.1 pollici. Apparentemente nulla di nuovo dunque, se non fosse che lo smartphone creato da Asus è ad oggi tra i terminali più innovativi e potenti presenti sul mercato. La piattaforma hardware all’interno del device, che misura 68,9 x 137,9 x 9 millimetri per 135 grammi, è basata su un system on chip quad-core Snapdragon S4 APQ8064 con frequenza di 1.5 GHz (Cortex A15) e GPU Adreno 320. La RAM è di 2 GB, mentre lo spazio di archiviazione interno è di 32 o 64 GB a seconda della versione. Lo schermo dello smartphone è da 4,7 pollici Super IPS+ HD (312 ppi) basato su tecnologia Sharp IGZO con risoluzione di 1280×800 pixel e luminosità di 550 nits.

Il tablet in cui si inserisce lo smartphone, chiamato PadFone Station (514 grammi – 649 grammi con smartphone inserito), ha invece uno schermo da 10.1 pollici con risoluzione di 1280×800 pixel. Entrambi i display sono protetti da un Corning Fit Glass. Sul fronte delle fotocamere abbiamo una soluzione da 13 megapixel con LED Flash sul pannello retrostante e una frontale da 1.3 megapixel. Quella posteriore è in grado di registrare video a 1920×1080 pixel e 30 fps oppure a 1280×720 e 60 fps, e offre inoltre la possibilità di realizzare 100 scatti continui a 6 fps. Molto validi infine valori di autonomia dichiarati da Asus: 16 ore di conversazione 3G, 13 ore di navigazione web, 9 ore di riproduzione video, 2 settimane in standby.

Dal punto di vista del design, a differenza della prima generazione di PadFone presentata da Asus nel mese di febbraio 2012, sparisce completamente lo sportello posteriore che nascondeva lo smartphone una volta innestato all’interno del tablet. In termini estetici questo rappresenta un netto passo in avanti, e lo stesso può essere detto per la fruibilità complessiva del prodotto: inserire e rimuovere lo smartphone dal proprio alloggiamento è un’operazione molto semplice e non si corre il rischio che parti in movimento possano essere danneggiate durante l’uso.

Queste dunque le caratteristiche di un prodotto che sicuramente introduce caratteristiche tecniche e possibilità di utilizzo potenzialmente rivoluzionarie. Saranno ora gli utenti a stabilire se la direzione è quella giusta, e se la distinzione tra smartphone e tablet sarà presto soltanto un ricordo.

 

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 17/10/12 alle ore 14:15 e classificato in Mobile & Tech » Smartphone & Telefoni . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • louzer2
    di louzer2 | 24/10/2012 11:04

    SI sa se vodafone ha intenzione di creare una offerta con padfone 2?

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