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Google digitalizza il patrimonio librario italiano

Il ministero dei Beni culturali (MiBAC), con la collaborazione di Google Libri, ha avviato il progetto che porterà sulla piattaforma web le opere pubbliche custodite nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e nella Biblioteca Nazionale di Napoli.

I volumi interessati saranno principalmente testi rari e di pregio, non soggetti alla legge sul diritto d’autore in quanto pubblicati precedentemente ad essa.

Coordinatore del progetto proprio la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che ha avviato la catalogazione e la creazione di metadati a supporto del progetto Google, una decina di giorni fa, con i primi carrelli di libri pronti per essere inviati nello Scanning Centre creato appositamente dall’azienda di Mountain View in Italia.

Dal prossimo febbraio arriveranno anche i testi da Firenze e a seguire quelli dalla Biblioteca Nazionale di Napoli. Un progetto ampio e complesso, che avrà un costo di 2,3 milioni di euro e che, partito lo scorso agosto, richiederà circa due anni.

Saranno 340mila volumi e circa 112 milioni di immagini, gli oggetti digitalizzati solo nella prima fase di lavoro e si conta di arrivare a un numero totale tra 500mila e un milione di volumi.

L’accordo originario era stato sottoscritto tra il ministero e Google nel marzo 2010, e prevedeva appunto la digitalizzazione di una parte del patrimonio librario custodito nelle biblioteche statali con obiettivi molteplici: da un lato rendere consultabili e scaricabili liberamente e gratuitamente a tutti opere del patrimonio culturale pubblico senza il rischio di deterioramento; dall’altro avviare un importante processo di censimento e catalogazione del patrimonio librario che permetterà di intervenire per restaurare e salvare i volumi danneggiati.

Tra le prime opere a passare sotto lo scanner una delle prime edizioni de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni e il libretto d’esordio de “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

L’iniziativa si colloca nell’ambito di un progetto internazionale che coinvolge molti Paesi tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Austria, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Giappone e biblioteche nazionali di rilevanza mondiale come la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, la British Library di Londra, l’Österreichische Nationalbibliothek di Vienna e la Nationale Bibliotheek van Nederland de L’Aja.

I libri digitali saranno reperibili sui siti web delle biblioteche, in Internet culturale, in Europeana, su Cultura Italia, sui siti di proprietà del ministero dei Beni culturali e su Google books. Un bel servizio per diffondere la cultura gratuitamente.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 20/12/12 alle ore 10:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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