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Happy Easter… (egg) a tutti!

Pasqua fa rima con uova. Per bambini e non, questa giornata coincide con la tradizione che la vuole ricca di cioccolata e sorprese.

Ma in un mondo che diventa sempre più “tech”, c’è una “Pasqua alternativa”. Chi di voi sa cosa sono in gergo “nerd” le “Easter egg” (uova di Pasqua)?

Un Easter egg è un contenuto, di solito un po’ particolare o divertente, che i progettisti o gli sviluppatori di un prodotto software, nascondono nel prodotto stesso e che  non ha nulla ha che vedere con le sue normali funzioni. Un piccolo gioco, insomma, nascosto nelle funzionalità classiche e standard del prodotto.

Il primo caso noto di Easter egg, termine coniato da Steve Wright della Atari, lo si può ritrovare in un videogioco del 1979, Adventure, dove apparivano, nascoste sotto le catacombe, sottoforma di un pixel grigio, le iniziali dell’autore del gioco, Warren Robinett.

Ma al primo ne sono seguiti tantissimi, in videogame e non solo e, con ogni probabilità, qualche Easter egg lo avete “scartato” anche voi. Questo ci sembra il giorno giusto per ricordarne alcuni tra i più belli.

Partiamo da uno strumento che di certo usiamo tutti: il motore di ricerca più noto al mondo. Digitando nella barra di ricerca di Google, “BINARY” e avviando la ricerca, il numero di risultati trovati vengono scritti in codice binario.

E vogliamo parlare del simulatore di volo nascosto in Excel 97? Su un nuovo foglio premendo F5, scrivendo X97:L97, premendo Ok e poi Tab, basta tenere premuto Ctrl+Shift e cliccare sul pulsante per l’autocomposizione del grafico nella barra dei comandi per  spiccare il volo.

Un classico per tutti: sul gioco di carte Solitario di Windows Xp (chi non ha mai fatto una partita?) premete Alt + Shift+ 2 (non sul tastierino numerico) e le carte inizieranno a saltare.

E se utilizzate il browser Mozilla Firefox, provate a digitare nella barra dell’indirizzo about:mozilla: comparirà un versetto tratto da Il Libro di Mozilla, a seconda della versione che utilizzate. E nella versione Firefox 3, digitando about:robots saranno propri i robot a salutarvi a modo loro… “Gort! Klaatu barada nikto!”

Non solo online, ma anche su grande schermo. Se avete visto tutti, o almeno alcuni dei cartoons della Pixar non potrete che apprezzare la capacità di nascondere richiami geniali in ogni film, tra il cameo e l’Easter egg. Qualche esempio: il furgoncino PizzaPlanet che fa la sua comparsa in tutte le storie; la scritta A113, nome dell’aula dove i più grandi grafici digital e di animazione hanno imparato la loro arte, nascosta qua e là; in ogni cartone, un indizio esplicito di quello che seguirà; protagonisti di una storia, che diventano comparse in un altro cartone.

E per concludere con il tormentone del momento, provate a digitare “do the harlem shake” nella barra di ricerca di YouTube e ascoltate e guardate il risultato…

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Questo articolo è stato pubblicato domenica 31/03/13 alle ore 11:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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