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Antitrust: Google nel mirino ora per Android

Ancora problemi in vista per Google. Il colosso di Mountain View si trova già ad affrontare un’istruttoria aperta dalle commissioni di alcuni Paesi europei, per valutare il trattamento dei dati personali degli utenti di Big G. Inoltre esce ora da due anni di investigazione, da parte della Commissione europea, relativa al posizionamento dei risultati di ricerca nella search engine, a termine dei quali la commissione ha proposto alcuni cambiamenti nel modo in cui vengono presentati i risultati e ai quali Google dovrà rispondere proprio in questi giorni.

Come se tutto questo non bastasse, dal commissario Ue all’Antitrust, Joaquin Almunia, arriva ora la notizia che la Commissione europea starebbe esaminando un’altra pratica commerciale del colosso di Mountain View.

Ad essere sotto esame questa volta è la modalità di gestione e commercializzazione di Android, il sistema operativo mobile di Google.

La nuova indagine avrebbe avuto origine da una denuncia presentata da FairSearch Europe, un gruppo che raccoglie diverse aziende tra cui Microsoft, Nokia, Oracle, Expedia e che ha come obiettivo quello di contrastare le pratiche anticompetitive su Internet.

Il gruppo accuserebbe Google di usare Android per “costruire una posizione di vantaggio per cruciali app di Google nel 70% degli smartphone venduti oggi”. Infatti se un’azienda produttrice di smartphone decide di mettere sul proprio device l’OS Android con le app principali preimpostate, è costretta a “precaricare un’intera suite di servizi mobili di Google e dare loro una posizione di rilievo sul telefono”. L’accusa è dunque quella di favorire le proprie applicazioni, procurandosi una posizione di vantaggio scorretta in contrasto con le normative europee sulla concorrenza. Questa situazione è aggravata, secondo il gruppo, dalla posizione del sistema operativo mobile, giudicata dominante nel mercato di riferimento (70,1 %).

La Commissione starebbe ora esaminando la denuncia presentata per poi decidere se procedere o meno con un’investigazione formale.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 10/04/13 alle ore 14:15 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • andrew465
    di andrew465 | 10/04/2013 16:18

    beh,microsoft l’ha fatto per decenni,e ora si lamenta!!!

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