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Le “pagelle” social dei quotidiani italiani

Nell’era della crisi della carta e dei quotidiani, ogni canale alternativo diventa importante e naturalmente acquistano peso i social network.

Vincenzo Cosenza ha analizzato per Blogmeter come i quotidiani italiani gestiscono i social media e interagiscono con i lettori. La ricerca, presentata al Festival Internazionale del Giornalismo 2013 di Perugia, ha preso in esame 56 pagine Facebook e 38 account Twitter delle maggiori testate nazionali, nei primi tre mesi del 2013.

Su Facebook le performance sono state misurate tenendo in considerazione non solo il numero dei fan, ma anche il total engagement come somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca e numero di post scritti. Risultato: tra i leader spicca La Repubblica, seguita da Il Fatto Quotidiano, Fanpage.it (che ha il numero di fan più elevato) e Leggo. Molto lontani i risultati de Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

La Repubblica domina per quantità di interazioni: sono circa 5 i milioni di interazioni stimolate in 3 mesi contri i 2 milioni de Il Fatto Quotidiano. Buoni risultati, considerando il rapporto tra numero di fan e numero di interazioni, anche per Il Messaggero, Il Giornale, Libero e The Huffington Post.

Al di là di numeri e classifiche però, quello che colpisce dell’analisi è la descrizione della strategia dominante tra i quotidiani su Facebook, che risulta attualmente essere quella di postare link che rimandino al sito della testata, trascurando in gran parte le foto e del tutto altri strumenti quali gli album, i video e i sondaggi.

Su Twitter i quotidiani sono stati analizzati in termini di follower e di mention (retweet, reply e citazioni spontanee ricevute) e i risultati vedono sempre in testa La Repubblica (con oltre 800.000 follower e circa 207.000 menzioni in 3 mesi), seguita però qui da Il Corriere della sera, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport e Il Post.

Frequente per i giornali più grandi la tendenza a semplificare usando più account tematici verticali. Diffuso ormai tra tutti poi, l’utilizzo di hashtag sia generici che relativi a eventi particolari come Sanremo2013, elezioni2013 e così via. Diffusa e vincente anche la pratica del live twitting per gli eventi, le conferenze, le trasmissioni tv.

In linea di massima dunque le testate sembrano aver capito l’importanza di esserci, ma per lo più si limitano al mero presidio dei canali social, utilizzandoli per portare traffico e utenti sui propri siti e non hanno ancora imparato forse a sfruttare al massimo il potere evocativo ed emozionale di questi strumenti social.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 14/05/13 alle ore 16:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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