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Giorgetto Giugiaro al Salone del Libro di Torino: “L’innovazione corre, mai fermarsi a dormire sugli allori di una buona idea”

La creatività, tema conduttore dell’edizione 2013 del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si fonde con la tecnologia e con la tecnica per creare vere e proprie opere d’arte. Arte che esce dagli stereotipi classici della pittura e della scultura e diventa un motore, una carrozzeria, una macchina fotografica, un treno, un mobile. Giorgetto Giugiaro, campione del design piemontese e ambasciatore del made in Italy nel mondo, ospite del Salone del Libro di Torino, ha ripercorso le tappe della sua lunga carriera costellata di successi. Dai primi disegni, quei sogni diventati realtà alla carrozzeria Bertone alla fine degli anni ’50, fino alle auto di ultima generazione. Che uniscono design, ingegneria di alto livello, tecnica e tecnologia.

Una tecnologia – ha spiegato Giugiaro ai tanti studenti presenti nella Sala Azzurra del Lingotto Fiere – che oggi evolve con una rapidità impressionante e con la quale occorre stare al passo per essere sempre competitivi in un mondo, quello moderno, in cui a differenza di quanto avveniva qualche decennio fa la concorrenza è feroce e non bisogna mai fermarsi a dormire sugli allori di una buona idea”.

Idee che nascono nella mente e finiscono su un foglio, o sullo schermo di un pc, che per Giugiaro è strumento fondamentale ma non alternativo alla matita, mezzo che resta importante per mettere le idee nero su bianco. I disegni nascono da una matita e i computer – successivamente – possono trasformare quelle linee in qualcosa di concreto, visualizzabile e modellabile anche su uno schermo touch. Ed è a causa di questa evoluzione tecnologica relativa a tutti gli aspetti e i processi della progettazione che, come ammette lo stesso designer torinese “si passa più tempo oggi a progettare un fanalino che un tempo a progettare un’auto intera“.

L’uomo che ha realizzato tanti sogni, dalla Panda, utilitaria che ha fatto storia alle vetture di James Bond, resta però con i piedi per terra quando gli viene chiesto se ha mai pensato di progettare un’automobile con le ali. “Per volare ci sono gli aerei – ha risposto divertito – ma un mezzo che permetta all’uomo di saltare, di procedere con grandi balzi, quello sì, sarebbe un bel progetto da realizzare“.

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Questo articolo è stato pubblicato sabato 18/05/13 alle ore 11:00 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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