Web & Social » Novità dal Web

Il 90% degli italiani cerca nel web informazioni su amici e parenti. Solo il 25% cura la propria reputazione online

Durante l’open lecture organizzata presso l’Università Cattolica di Milano in occasione del lancio del libro di Antonio de Nardis e Ale Agostini “La tua reputazione su Google e i Social Media” (HOEPLI), è stata presentata la ricerca condotta da Duepuntozero Doxa per comprendere il livello di attenzione e cura della propria reputazione in rete degli italiani e per illustrare la complessità della digital reputation.

L’indagine, condotta su un campione rappresentativo della popolazione online di età compresa tra i 18 e i 54 anni, evidenzia come il 90% degli italiani risulta essere interessato alle informazioni relative alle persone appena conosciute o frequentate abitualmente. Quasi 10 milioni e 200 mila utenti effettuano ricerche abituali in questo senso. Sono 2 milioni e mezzo invece gli utenti che si trovano a investigare frequentemente i profili di amici, parenti, conviventi e coniugi.

Molti coloro che ricorrono al web per ricercare le persone appena conosciute: il 52% degli utenti internet utilizza il web per avere informazioni sui nuovi amici. Non meno frequenti le ricerche tra parenti: cugini e zii sono i più “osservati”, ma non mancano le ricerche tra partner e tra genitori e figli. La maggior parte degli italiani giura di “indagare” sul proprio amico o parente per pura curiosità, per passatempo. Pochissime le volte che cerca qualcuno per instaurare un contatto.

Insomma, in base ai risultati della ricerca Duepuntozero Doxa, gli internauti italiani sembrano molto curiosi, e affidandosi a Google e ai Social Media cercano di reperire informazioni, dettagli, retroscena sulle vite digitali (e non solo) di partner, amici e parenti. È così che, nell’era del Web 2.0, vengono gestite le relazioni interpersonali.

Sono state proprio le evidenze delle ricerche effettuate – spiegano Antonio de Nardis e Ale Agostini – che ci hanno spinto a scrivere un libro con Hoepli che illustrasse in maniera chiara come prevenire, curare e far crescere la propria reputazione su Google e i Social Media evitando le sovraesposizioni che molto spesso sono dannose e difficilmente gestibili online”.

Accanto a questi dati, infatti, è curiosamente emerso uno scarso interesse riguardo le proprie informazioni personali sul web. Solamente il 25% del popolo online oggi verifica con frequenza le notizie e i commenti legati al proprio nome.

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Questo articolo è stato pubblicato sabato 22/06/13 alle ore 11:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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