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Navigare all’estero, in tutti i sensi.

Quest’estate abbiamo accompagnato Roberto Venturini durante il suo viaggio all’estero con Vodafone Smart Passport. Al suo rientro gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.

Dove ti troviamo in rete?

Dato che per lavoro (che per fortuna coincide molto con le mie passioni) mi occupo di marketing e comunicazione digitale, mi si trova in rete un po’ dappertutto. Facebook, Twitter, Foursquare, Google + di default e poi provo un po’ di tutto – anche se cerco di limitare le mie attività a quelle properties che mi danno un vero valore. Soprattutto mi si trova sul mio blog, che parla di comunicazione digitale e social media. Pubblico almeno una case history interessante al giorno (o almeno ci provo) combinata con qualche post di riflessione e approfondimento. Un lavoraccio, ma mi diverto ed è l’unica ragione per cui ci investo tempo e testa da oltre 6 anni. E poi, per lavoro, sono un po’ ovunque. Insomma almeno 10 ore al giorno passate in rete, on e off.

Che viaggio hai fatto quest’estate?

Io le vacanze estive le faccio sempre in barca. Navigo quindi in senso letterale, non digitale. Quasi sempre, per questioni geografiche, me ne vado sulle coste francesi. Qui la connettività mobile è fondamentale. Per programmare il viaggio, per gestirlo, per massimizzare l’experience, come direi se mi mettessi il capellino lavorativo da strategist.

Quali app sono per te indispensabili in viaggio?

In primis, dal punto di vista razionale, l’accesso ai servizi di meteo. In barca sono fondamentali per programmare e gestire gli itinerari e non trovarsi brutte sorprese. O almeno essere pronti a gestirle. Poi Tripadvisor, che con tutti i suoi limiti mi ha permesso di scoprire ristoranti adeguati in mezzo a una jungla di trappole per turisti. E poi la mail (di lavoro e privata) perché ormai non si riesce più a staccare del tutto, almeno non io. E i social, per restare in contatto con la mia community estesa, i miei “amici” – alcuni tra virgolette, altri veri, anzi, qualcuno è diventato famiglia.

Qual è la cosa che più ti piace del poter essere connesso in vacanza?

Continuare a fare le cose che faccio nella mia vita normale. Specialmente nella vita privata. Mantenere i rapporti, continuare ad avere accesso a informazioni, a contenuti, anche perché in vacanza ho più tempo per leggere, guardare video, ascoltare musica, condividere con la mia famiglia cose curiose e interessanti. Quindi, anche in vacanza e anche all’estero poter continuare ad aver una vita (in parte ) “normale” mi piace molto.

Le tue abitudini di connessione in vacanza sono cambiate potendo avere la rete dati sempre attiva?

Rispetto agli anni scorsi, dove andavo più al risparmio quindi mi negavo tutto ciò che non era indispensabile, mi sono trovato più rilassato. Ho fatto cose più facilmente. Ho avuto più occasioni di fare e vedere cose divertenti. Per un budget trascurabile rispetto ai costi della vacanza, direi che ho avuto un valore aggiunto notevole.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 10/09/13 alle ore 10:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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