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Al cimitero si va con lo smartphone: lapidi 2.0

Il tema della morte è quasi un tabù, le persone sono restie a commentare, si evita di parlarne troppo e i funerali sono silenziosi. Ma quando si ricordano i nostri defunti frequentemente parte il racconto di aneddoti e avventure che li riguardano. Perché non fissare tutto questo in maniera indelebile? Perché non sfruttare anche in questo campo la tecnologia?

Un gruppo di designer, creativi informatici milanesi ha prodotto RIM (Rest in Memory), una piattaforma online dedicata ai defunti, grazie alla quale le lapidi diventeranno interattive e gli epitaffi potranno essere scritti in digitale.

Basta una mattonella di marmo con impresso un QR code, affinché le memorie del defunto continuino a vivere nel tempo. Questi quadratini astratti, infatti, una volta inquadrati con uno smartphone, rimandano a uno spazio sul web dove sono contenute informazioni e momenti dei defunti, per esempio fotografie, immagini o testi che ricordino la loro vita.

“Ogni vita è un racconto, che spesso col tempo va perdendosi. Come fare per non far morire il ricordo? Caricando su uno spazio online collegato a un QR code foto e testi sulla vita di quella persona”. Ha commentato Stefano Bottura, uno dei soci.

RIM è un pacchetto unico, composto da una mattonella dotata di QR code e NFC Tag, tecnologia a radiofrequenza che consente di far dialogare due dispositivi posti a breve distanza, e uno spazio online dove salvare immagini, foto e storie. Pochi giorni fa è stato presentato alla fiera di settore Memoria Expo 2013 di Brescia ed è disponibile online al prezzo di 60 euro circa, 130 euro circa nel caso si parli di tombe familiari con 10 spazi dedicati.

Rest in Memory può sembrare un’idea macabra o fuori luogo, ma in realtà è un servizio discreto ed è dotato di un sicuro sistema di privacy. Ogni mattonella è diversa e corrisponde a una scheda personalizzata sviluppata ad hoc. L’unico modo per accedere alle storie dei defunti è attraverso la mattonella RIM posta sulla tomba. L’accesso alla pagina può essere anche tenuto privato, protetto da una password o da una domanda di sicurezza scelta dalla famiglia dell’estinto.

All’estero già non mancano i siti dedicati ai defunti, per esempio possiamo ricordare il tedesco Ememorial.de che raccoglie centomila tombe virtuali o departedlife.com, un vero e proprio social network per omaggiare le persone scomparse.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 25/09/13 alle ore 15:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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