Mondo Vodafone » Eventi

Venghino,signori, venghino! È arrivato il circo!

 Recensione scritta da Emanuela Ferrauto, Dottoranda presso Università degli Studi di Salerno (Dottorato in Italianistica)

Perché un regista argentino decide di mettere in scena un testo di Raffaele Viviani? Il Napoli Teatro Festival Italia 2013 si conclude all’insegna della magia. Il 21, 22 e 23 giugno al San Ferdinando di Napoli, in scena CIRCO EQUESTRE SGUEGLIA, opera preziosa di Raffaele Viviani. Una compagnia straordinaria, coordinata dal lavoro impeccabile del regista Alfredo Arias. Ad un mese dal debutto ufficiale, la brevissima visione delle “prove aperte” delude il fortunato pubblico di partecipanti al concorso “CRITICO PER UN GIORNO”, indetto dal NTFI 2013. Il regista apre malvolentieri la scena, sottolineando con forza il concetto di “privacy” nei confronti del lavoro dietro le quinte che forse, ingiustamente, stavamo “contaminando”. Il risultato finale rivela una straordinaria e naturale simbiosi tra attori e personaggi, un’osmosi di rara visione sui palcoscenici contemporanei. Gli espedienti meta-teatrali, come la pista da circo al centro della scena e le carovane laterali che servono da “smistamento” per le entrate e le uscite di alcuni personaggi, si “allargano” al coinvolgimento del pubblico nella fase conclusiva. L’accuratezza nella scelta degli abiti, del make-up, delle pettinature, di ogni gesto e del linguaggio, contribuisce alla specifica caratterizzazione dei personaggi. La lettura di questo spettacolo è molteplice e multi-piano: metafora della vita e del dolore, della povertà materiale e della vuotezza d’animo, ogni personaggio di questo misero circo è simbolo del mondo. I tradimenti, i rapporti familiari, il mancato rispetto tra coniugi, la povertà, la degradazione umana, il senso di una vita in cui “the show must go on” ad ogni costo, l’apice e la caduta, sono tutti elementi allegorici della grande vita. Il circo è elemento fondamentale dell’infanzia del regista: il padre di Arias lavorava per un’industria che produceva il tessuto per i tendoni circensi, quello che Viviani, nella prima didascalia, chiama “sciapittò”. L’attenzione morbosa ai colori, ai decori e alle rifiniture delle preziose vesti di questo spettacolo, si collega alla visione del circo creolo che Arias fissa nella sua memoria da bambino. Il contrasto tra un’apparenza gioiosa e sgargiante ed un circo dalle vesti rammendate è fondamentale. È possibile ricucire un’intera vita e dei rapporti ormai consumati? Si può vivere “rammendando” le giornate. In scena non solo le tipiche macchiette e gli intermezzi comico-musicali previsti nel testo originale, ma anche altri brani vivianei: ricordiamo “Attilio Grillo”(Titillo), interpretato in questo spettacolo dall’ottimo Tonino Taiuti, brano pubblicizzato nelle riviste dell’epoca come uno dei grandi successi del 1911. Musica dal vivo eseguita dai musicisti Giuseppe Burgarella, Gianni Minale, Claudio Romano, Flavio Tanzi, inseriti in un “golfo mistico” di sapore “varieté”. Mauro Gioia dà voce alle didascalie, scelta che durante la visione delle prove sembrava superflua e poco pertinente. Durante lo spettacolo si dimostra, invece, pienamente funzionale: elimina l’esplicita divisione in atti, assume il ruolo di “coro greco”, fa da collante tra pubblico e scena. Il nostro plauso “speciale” va a Massimiliano Gallo nei panni di Samuele e a Monica Nappo in quelli di Zenobia, ma anche, e soprattutto, a Francesco Di Leva, Gennaro Di Biase, Giovanna Giuliani, Carmine Borrino, Autilia Ranieri, Lorena Cacciatore, Marco Palumbo.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato giovedì 26/09/13 alle ore 10:30 e classificato in Mondo Vodafone » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

I commenti sono chiusi.

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

domenica 28 maggio 2017 17:05

  • Archivi