Mondo Vodafone » Eventi

Antonio e Cleopatra: L’amore e la sete dell’eterno

 Recensione scritta da Emilia Missione, Corso di Laurea Magistrale in Filologia Moderna (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Napoli Federico II) 

Non ci sono letti sontuosi, troni o fruscianti sete sulla scena dell’Antonio e Cleopatra, presentata in anteprima alla sesta edizione del Napoli teatro Festival. Luca de Fusco rompe con lo stereotipo della monumentalità, abbandonando l’idea di una Cleopatra fasciata in drappi dorati (come non pensare alla splendida Liz Taylor?) e di un Egitto dai colori abbaglianti. Davanti agli occhi degli spettatori si presenta, piuttosto, un dramma in bianco e nero, dalle linee essenziali e moderne.

Questa scelta trova la sua immediata conferma nella costruzione della scenografia, curata da Mario Balò. Il letto dell’amore tra Marco Antonio e Cleopatra si riduce, infatti, ad un freddo blocco di pietra grigia e l’intero sfondo è occupato dal Mausoleo a gradoni della regina, che, in apertura e in chiusura, si illumina di centinaia di teschi, simboli del destino di morte, ma anche di eternità, che aleggia sull’intero dramma, irriso dall’assordante risata della Fortuna.

Su questo sfondo opaco si muovono gli attori, punti di luce che emergono dal buio, portando sui loro corpi grigi i segni di quella monumentalità classica scolpita nel marmo, quasi come se le sculture di Augusto e Marco Antonio, fissate negli occhi della memoria, avessero abbandonato i loro basamenti per prendere vita sulla scena. La stessa Cleopatra, interpretata da una brillante Gaia Aprea, si carica di una sensualità raffinata ma che è tutta nei movimenti del corpo, nei lampi dello sguardo.

Tale minimalismo formale risulta tuttavia efficace nel lasciare libero spazio alla forza espressiva della parola, sapientemente dosata dagli attori e sostenuta dalle possenti musiche del compositore israeliano Ran Bagno. Il fortunato connubio di musica, parole e luci raggiunge il suo picco espressivo nei lunghi monologhi; in questi, infatti, e in altri momenti salienti del dramma, ai modi teatrali si sovrappongono stilemi cinematografici grazie alla proiezione sullo schermo-velo dei primissimi piani degli attori; così, lo sguardo enorme, magnetico di Cleopatra diventa la stella che guida (e forse ossessiona) i discorsi e i deliri di Antonio.

Luca De Fusco è riuscito, dunque, a raccontare in chiave moderna, ma nel rispetto dell’originale scespiriano, l’amore tragico del triumviro stregato dalla luce abbagliante della Regina dei Tolomei. Non a caso, Antonio, ormai morente, scalerà a fatica i gradini bui del Mausoleo pur di raggiungere la sua Regina e morire nel suo abbraccio, in quello specchio di luce che li consegna all’eterno.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato venerdì 27/09/13 alle ore 10:00 e classificato in Mondo Vodafone » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Articoli correlati

Nessun articolo correlato.

Ultimi commenti

Vodafone promo

lunedì 25 settembre 2017 10:01

  • Archivi