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Cern: l’occhio di Google è entrato e ne svela i segreti

Nel novero degli edifici visitabili virtualmente con StreetView, si è aggiunto il Cern, il grande laboratorio che si occupa di fisica e particelle.

Il Cern (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) si trova nella periferia di Ginevra e al suo interno lavorano o hanno lavorato alcune tra le menti più fini e acute del mondo della scienza. Un posto che ha sempre suscitato curiosità, riverenza e mistero, poiché oltre ad essere sempre stato un luogo protetto, al suo interno vengono utilizzate le più avanzate tecnologie per risolvere i più antichi e misteriosi quesiti sul nostro universo e sulla sua nascita.

Ora, grazie alla collaborazione tra il Cern e Google, chiunque, in qualsiasi luogo del pianeta può dare uno sguardo all’interno. Con un semplice click è possibile fare una passeggiata tra i macchinari più avanzati al mondo impiegati dai ricercatori e su alcune sperimentazioni.

Un tour virtuale messo a punto dai tecnici e dall’intero team di StreetView, che porta gli utenti all’interno del laboratorio, permettendogli di cliccare sulle immagini riguardanti Atlas, Alice, Cms, LHCb o il famoso Tunnel Large Hadron Collider, l’acceleratore di particelle più grande e potente finora realizzato.

Siamo entusiasti che il CERN abbia aperto le porte a Street View permettendo così a chiunque, in qualsiasi parte del mondo, di dare uno sguardo all’interno dei laboratori, dei centri di controllo e alla sua miriade di tunnel sotterranei che ospitano ricerche all’avanguardia su Google Maps“, scrivono i tecnici Google sul blog dell’azienda. “Street View permette anche ai ricercatori che lavorano sparsi per il pianeta di esaminare gli strumenti che utilizzano“.

Come spiega il blog ufficiale, gli scatti sono stati fatti nel 2011, durante due settimane in cui il team di Google ha potuto monitorare il laboratorio e immortalare immagini incredibili e inedite. Ogni tre metri sono state scattate sei foto panoramiche e sono stati fotografati quattro degli esperimenti in corso. In totale il progetto ha generato 6mila punti che sono stati collegati alle coordinate Gps per creare appunto il tour virtuale del laboratorio.

Commenti (2)
Questo articolo è stato pubblicato lunedì 30/09/13 alle ore 12:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • angemi43
    di angemi43 | 30/09/2013 20:53

    Se non fosse per queste scoperte la tecnologia non andava avanti e grazie agli esperimenti che abbiamo ereditato beni comodi e utili a semplificare la vita grazie per i cervelloni che ci sono grazie di esistere

  • andrew465
    di andrew465 | 01/10/2013 09:20

    davvero fantastico!!!

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