Lifestyle » Eventi

Primo giorno agli InternetDays milanesi. Derrick De Kerckhove: la rete come ponte tra la mente e lo schermo

In occasione della Settimana della Comunicazione, ieri è iniziata e continua oggi per tutta la giornata una maratona di conferenze e workshop che riempie gli InternetDays milanesi, un appuntamento obbligatorio per tutte le persone interessate al web e a tutti i suoi campi di applicazione, dal business all’informazione, dal mobile all’internet degli oggetti, dalla salute alla musica.

Silvia Vianello ( SDA Bocconi professor, Host Smart&app, Founder of Reinventami) e Layla Pavone (presidente Advisory Board di InternetDays) conducono l’evento in cui intervengono quattordici esperti del settore, fra cui manager di Microsoft, Google, Facebook e PayPal, per discutere sul ruolo odierno della rete, come un possibile strumento anticrisi.

Uno degli speaker di punta della mattinata del due ottobre, è stato Derrick De Kerckhove, professore presso l’Università di Toronto e l’Università Federico II di Napoli.

Il suo intervento, dal titolo “Il sistema limbico della rete: corpo, mente e strategie promozionali” mostra come l’industria promozionale si stia interessando alla mente per capire come aggiustare meglio le sue strategie di branding, pubblicità e oltre.

Ha iniziato il suo discorso mostrando il video, ormai famoso, di una bambina che giocando con alcune riviste ne rimane infastidita perché non sono interattive. La rivista concepita come un iPad che non funziona conferma la teoria che oggi stiamo assistendo a un cambiamento delle strutture cognitive: la rete rappresenta un ponte di comunicazione tra la mente umana e lo schermo.

Derrick descrive internet come un ambito cognitivo che continua ad imparare, cambiare ed evolversi come la nostra mente, ed è convinto che: “Le strategie promozionali fondamentali devono contare su tre regole: diffondere, coinvolgere e creare comunità. I social media sembrano creati per questo e sappiamo che di tutte le cose che la gente è disposta a esprimere, le emozioni come la rabbia, la gioia o la sorpresa sono certamente quelle più condivise”.

La dimensione emozionale e la rete sono quindi fortemente connesse e la dimensione del “tatto”, inteso come coinvolgimento, vicinanza e trasparenza, sta diventando fondamentale. Gli utenti devono sentirsi partecipi e le aziende devono cercare di nascondere l’intermediazione tra il loro prodotto o brand e i consumatori.

L’utente oggi è sempre più empowered, attivo e interattivo con l’impresa, tanto da poter fare lui stesso pubblicità, contribuendo alla viralità in rete.

La conferenza si è conclusa con un richiamo al Rinascimento, quando è nato il concetto della prospettiva. Con l’interattività, questa impostazione si sta capovolgendo. L’utente/spettatore diventa interno, immerso dentro lo schermo.

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato giovedì 03/10/13 alle ore 16:30 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

domenica 26 marzo 2017 16:47

  • Archivi