Web & Social » Novità dal Web

Luca Parmitano saluta lo spazio e torna a casa

Sono passati sei mesi da quando il nome di Luca Parmitano ha iniziato a entrare nelle orecchie di tutti, anche dei non addetti ai lavori. Luca, infatti, è stato il primo astronauta italiano a essere protagonista di una permanenza nello spazio di lunga durata.

Arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale a fine maggio, in questi mesi è stato in grado di condividere il “sogno di una vita” con tutti grazie al web. Collegamenti, ma soprattutto post e tweet con i quali ha condiviso la sua esperienza “galattica” facendoci dare una sbirciatina all’immenso. Con un occhio nello spazio fino agli ultimi scatti della Terra “vista da fuori”; fino a quando la moglie di Luca ha preso possesso del suo profilo per raccontarci il rientro; fino a oggi, poche ore fa, e a quel “Sono a casa”.

L’astronauta di Paternò è rientrato sulla Terra.

Volare – questo il nome della missione dell’Esa, che lo ha visto protagonista con gli astronauti Fyodor Yurchikhin e Karen Nyberg – in questi mesi, gli ha regalato momenti di meraviglia e stupore immensi, come ci ha raccontato lui stesso dal suo blog e dal suo account Twitter, ma lo ha anche visto impegnato in operazioni di manutenzione e in esperimenti di varia natura, come quello della raccolta periodica di campioni della propria epidermide per analizzarne l’invecchiamento, o quello sul dispendio energetico del corpo in orbita.

Luca è stato il primo italiano a fare attività extraveicolari, a “passaggiare” nello spazio – correndo anche dei rischi, per fortuna senza conseguenze – motivo in più di grande orgoglio per l’Agenzia Spaziale Italiana e per il Paese.

Luca ha realizzato il suo sogno, quello di tanti e non ci resta che dargli il bentornato e farci incantare da alcune parole della sua ultima lettera scritta dallo spazio.

“Fra poche ore, tutto questo sarà un ricordo. La mia astronave mi attende, per adesso quieta e buia, ma presto teatro dinamico e drammatico del mio rientro a terra. Tutto quel che ha un inizio, deve necessariamente finire: una meravigliosa fragilità che rende ogni esperienza unica, e per questo ancora più preziosa.

Adesso, però, cerco ancora di riempirmi gli occhi, la mente e il cuore di colori, di sfumature, sensazioni. Perché restino con me, che ne possa testimoniare. Le terre emerse si confondono l’una nell’altra, i confini, arbitrari e immaginari, del tutto inesistenti da qui, mentre le osservo dalla Cupola. Osservo le terre degli uomini.”

Nessun commento
Questo articolo è stato pubblicato lunedì 11/11/13 alle ore 11:30 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

Lascia un tuo commento

News scelte per te
x

Ultimi commenti

Vodafone promo

lunedì 24 luglio 2017 20:40

  • Archivi