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La parola più usata del 2013 sul web è un “errore”: 404

“Cosa”, “questo”, “quello”, “uomo”, “giorno”, “volta”, “casa”, “parte”, “più”“tutto” “suo”, “altro”, “mio”, “quale”“tanto”, “essere”, “avere”, “dire”, “potere”, “volere”, “sapere”, “il”, “di”, “e”, “a”, “un” e via dicendo. Queste sono solo alcune delle parole (sostantivi, aggettivi, verbi etc.) più comuni e usati nella lingua italiana. In pratica le parole che, anche senza rendercene conto, usiamo di più quando parliamo. Incoronarne una su tutte sarebbe impossibile non potendo analizzare tutte le conversazioni verbali. Ma sul web si può fare un tentativo.

Il tentativo lo fa ogni anno la società Global Language Monitor, tramite la sua ricerca, solo sulla lingua inglese però, che classifica i termini, le frasi e i nomi più utilizzati sulla rete.

La parola più usata del 2013? Il risultato è interessante, soprattutto se confrontato a quello degli anni precedenti. Se nel 2012 infatti la parola più usata è stata “Apocalypse” (la fine del mondo secondo i Maya era prossima ) e andando indietro al 2011 si trova “occupy” – evidente conseguenza degli eventi mondiali contingenti – quest’anno la parola più usata al mondo su Internet è stata “404″. Non si tratta di un codice segreto, nulla di criptico ed emozionante, solo il numero con il quale si identifica l’errore nel protocollo HTTP di “pagina non trovata” (“page not found”).

La vetta della classifica non è dunque delle più ottimiste, tenendo conto che al secondo posto troviamo il termine “fail” (fallimento). Scendendo però si prosegue con “hashtag”, @pontifex (l’account su Twitter del Papa) e “the optic”. Nella top 20 delle parole si trovano anche “surveillance”, “drones”, “deficit”, “emancipate”, “twerking”, “nano”, “meme”, “comet”.

“Il numero 404 è finito sotto i riflettori in quanto simbolo del fallimento”, ha spiegato Paul JJ Payack, presidente di Global Language Monitor, come dimostra anche la classifica delle espressioni più utilizzate nel 2013 tra le quali spiccano “toxic politics”, “federal shutdown” e “global warming”.

Uno spiraglio di ottimismo arriva dai nomi, in cima alla classifica dei quali c’è “Pope Francis” (Papa Francesco), seguito da “ObamaCare” (relativo alla riforma della sanità voluta dal presidente Usa). Compaiono poi “NSA” (National Security Agency of the US) e “Ed Snowden” e, qui si cambia un po’ mood, “Kate Middleton”.

La ricerca effettuata prende in considerazione la parte di mondo di lingua inglese che attualmente conta 1,83 miliardi di persone e ha analizzato 1.025.109,8, di parole tenendo in considerazione internet, la blogosfera, i 275,000 principali media online e i nuovi social media.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 12/11/13 alle ore 12:30 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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