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Quali innovazioni ci aspettano nel 2014?

È fine anno e fioccano classifiche, sintesi e previsioni, in attesa dei buoni propositi che domineranno i primi giorni del 2014.

Abbiamo chiesto a Paola Sucato, Roberto Venturini e Piero Babudro di raccontarci quali novità accompagneranno il prossimo anno.

 

In questi giorni, a proposito di innovazione, è uscito l’ebook che racconta lo sguardo verso il futuro di Marco Zamperini, puoi scaricarlo gratuitamente qui. Buona lettura.

Raccontaci di te, di cosa ti occupi e dove ti troviamo in rete.

Paola: “Sono Paola Sucato, aka ci_polla in rete. Mi trovi sul blog, su Twitter, Facebook, Instagram, Flickr, ma anche sui blog di qualcun altro, oppure a impastare e a organizzare cose.”

Roberto: “Sono Roberto Venturini, Digital Planner di Digital PR, formatore, giornalista e prossimo autore di un manuale di strategia digitale.”

Piero:Chi sono? Wow, bella domanda! Le risposte possono essere mille, ma quella più adatta all’ottimo contesto è la seguente: sono una persona incuriosita da tutti quegli strumenti e situazioni che permettono di condividere esperienze, valori, soggettività ed emozioni. Mi piace la parola “comunicare” perché significa “mettere in comune”, che è la grande sfida di un’epoca come la nostra in cui tutto sembra viaggiare troppo velocemente per essere recepito e assimilato. Cosa faccio? È un’appendice di quello che sono: faccio il giornalista, curo un blog – www.segnalezero.com – aiuto aziende ed enti non profit a comunicare in rete, ossia a mettere in comune. Insegno questi argomenti, a metà strada tra scrittura e marketing online, a studenti che domani intraprenderanno la stessa professione. Mi occupo infine di formazione aziendale: cambiano gli interlocutori, la passione resta la stessa. In Rete mi trovi qui.”

Che cosa ricorderai del 2013?

Paola:Ricorderò Marco Zamperini, che ci ha lasciato, e mi ha lasciato nel 2013. Ha seminato tanto futuro nella rete e ci ha ricordato che Innovazione, vuol dire non accontentarsi mai. Vuol dire immaginare, sognare, desiderare.
Con lui persone come Riccardo Luna, Gianluca Dettori e Stefano Quintarelli, persone che desiderano il cambiamento e non stanno fermi aspettando che questo li raggiunga. Sono convinta che le aziende siano fatte di persone e che se queste desiderano il cambiamento e l’innovazione, anche l’azienda saprà cambiare.
Ognuno di noi dovrebbe smontare la burocrazia che rallenta qualsiasi cambiamento, smettendo di fare cose inutili e facendo piccole cose nuove e utili.

Roberto: “Del 2013 ricorderò la grande confusione sotto il sole della comunicazione. La pubblicità tradizionale in crisi, quella digitale in fermento ma con poca chiarezza di idee e l’aspettativa di fare miracoli a budget zero. Ricorderò Facebook che è diventato un media di massa, dal premio Nobel alla pescivendola di Voghera. I giovedì di X-Factor, con Twitter monopolizzato dall’hashtag #XF7.”

Pietro: “Il 2013 è stato un anno denso sotto tutti i punti di vista. In linea generale, i social media stanno assumendo un carattere “visivo” molto spiccato, prova ne sia il lancio di Vine e, per tutta risposta, quello dei video su Instagram. Poi, la maturazione di Tumblr, elemento che secondo me prelude ad altre evoluzioni molto interessanti della piattaforma in campo business. L’integrazione tra tv e social media, in particolare Twitter, è sotto gli occhi di tutti e non da oggi: tuttavia, nel 2013 il fenomeno ha assunto dimensioni molto interessanti anche in Italia. Ma più di ogni altra cosa mi piace pensare che il 2013, per tutta una serie di motivi, sia stato l’anno in cui si è affermata la centralità delle reti di persone, molto più importanti e significative delle reti di computer.”

Chi o cosa secondo te dominerà il 2014?

Paola: “Sono anche un’astrologa, quindi sono portata ad immaginare un futuro prossimo anche attraverso parametri diversi: credo che nel 2014 gli animi si scalderanno di più e che i contrasti aumenteranno. Poi come in tutte le situazioni di grande transizione, si svilupperà la creatività e l’azione. Molta distruzione per poter ricostruire. Credo nella volontà e nella possibilità di creare oggetti e strumenti nuovi, dalle cose piccolissime a quelle grandissime.”

Roberto: “Il 2014 sarà secondo me dominato dalla selezione darwiniana delle aziende, in cui moriranno quelle che non hanno saputo capire i mercati. Da grandi paure sull’evoluzione di Facebook, che inizia a chiedere soldi. Da strette ulteriori sui budget e dalla ulteriore messa in crisi di chi deve fare lavori sempre più intensi e ampi, in agenzia, a fronte di compensi che non permettono di lavorare come si dovrebbe (o di andare in pareggio, tante volte). Dalla speranza o dalla paura che escano nuovi Social Network che abbiano un impatto significativo – cercando di capire se è vero che i giovani lasciano Facebook o no. Dalla creatività innestata su un pensiero strategico, che sempre di più farà la differenza tra le operazioni che funzionano e quelle che non funzionano.”

Pietro: “Complessivamente, i social media diverranno ancor di più parte integrante della società e, passami il termine, del “fare società”. Non è un caso se la gestione del consenso pubblico, come del dissenso, vede nella Rete un elemento ormai irrinunciabile. A livello economico, le piattaforme digitali hanno creato le basi per l’avvento di un’era di una nuova micro-imprenditoria e manifattura digitale; nel 2014 credo che il mercato inizierà a raccogliere i primi frutti di questo passaggio epocale. Da un punto di vista strettamente “digitale”, si parla molto del prossimo salto di qualità di Google+. Secondo me le condizioni ci sono tutte: ora bisogna vedere come si comporteranno gli utenti, unico giudice e arbitro della partita.”

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 26/12/13 alle ore 15:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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