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Brevettato un processo di estrazione di metalli preziosi da schede elettroniche

Oggi abbiamo a disposizione una grande quantità di rifiuti elettrici ed elettronici, come schede elettriche, computer, televisori, cellulari, batterie al litio, pannelli fotovoltaici e giochi elettronici.

I Raee (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche) sono rifiuti di tipo particolare, di solito destinati all’abbandono perché difficili da riciclare, ma possono anche risultare molto utili perché permettono di recuperare oro, argento, rame, piombo, mercurio e altri metalli preziosi con estrema facilità e possono diventare risorse fondamentali per la produzione di nuove apparecchiature elettriche.

I metalli preziosi si riescono a ricavare dalle schede elettroniche grazie ad un nuovo processo di estrazione brevettato dall’Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. La metodologia prevede un processo idrometallurgico, quasi a temperatura ambiente, che si può eseguire in impianti di piccole dimensioni, in modo da limitare fortemente le emissioni inquinanti nell’atmosfera e da risultare estremamente vantaggioso rispetto ai grandi impianti pirometallurgici usati fino ad ora.

Presso il centro Enea Casaccia è in costruzione un impianto sperimentale progettato per essere utilizzato anche per lo sviluppo e l’ottimizzazione di tecnologie di processo utili al trattamento di materiali di altro tipo come le lampade fluorescenti o i monitor LCD. Questo impianto inoltre verrà messo a disposizione di tutte le imprese operanti nel settore dei Raee e interessate alla realizzazione di sistemi per il recupero di materiali ad elevato valore aggiunto.

I vantaggi derivanti da questo nuovo processo sono molto importanti e i loro effetti potrebbero farsi sentire su tutto il nostro pianeta. Assisteremmo, infatti, ad una riduzione di rifiuti elettrici ed elettronici che sono molto pericolosi e dannosi se dispersi nell’ambiente, il loro riutilizzo comporta un riciclo di materiali che limita gli sprechi e durante il processo le emissioni inquinanti sono pochissime.

Commenti (1)
Questo articolo è stato pubblicato lunedì 20/01/14 alle ore 10:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • MICROMIKE
    di MICROMIKE | 20/01/2014 14:14

    Bellissima idea speriamo che dopo la sperimentazione, queste piccole fabbriche vengano costruite vicino ai centri di raccolta, così saranno ancora meno dispendiosi.

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