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Tecnologia al servizio della medicina per muovere un braccio paralizzato

La tecnologia trova sempre più applicazioni per migliorare la vita delle persone nella quotidianità e in particolare risulta essere molto utile e innovativa nel campo della medicina per superare alcuni limiti del nostro corpo. Ultimamente, ad esempio, grazie ai microchip, si è potuto intervenire sui neuroni e rendere nuovamente possibile la mobilità di un arto.

È in arrivo, infatti, una nuova tecnica sperimentale che riesce a far “resuscitare” un braccio grazie ad una serie di chip, impiantati nell’arto stesso, e collegati al cervello in modo da tradurre il movimento in segnali ai neuroni. I 18 microchip necessari per raccogliere il segnale del cervello sono impiantati in diversi nervi e muscoli.

Questa nuova invenzione arriva da alcuni esperti della Case Western Reserve University alla Mit Technology review, che stanno ancora lavorando al progetto cercando di sviluppare un modo per conferire anche il senso del tatto attraverso un’altra serie di chip. Uno dei ricercatori coinvolti ha dichiarato: “Alla base dello studio ci sono esperimenti fatti con il braccio virtuale generato dal computer, testato prima sulle scimmie”.

Intervenire in questo modo sulle varie disfunzioni del corpo umano con la tecnologia potrebbe costituire per le persone una possibilità di riacquistare autonomia anche nelle azioni più semplici che compongono la nostra giornata.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 22/01/14 alle ore 10:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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