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Credete nei fantasmi? Su Facebook esistono e hanno milioni di profili

Come annunciato nelle ultime previsioni, con circa 1,23 miliardi di utenti registrati Facebook potrebbe presto diventare uno dei “paesi” più popolosi al mondo. Una considerevole parte dei suoi abitanti, però, molto probabilmente sono “fantasmi”. Spettri, illusioni umane dietro a cui si nasconde il nulla, o nella peggiore delle ipotesi entità maligne che operano per sottrarre e rubare dati personali.

A denunciare la presenza di un gran numero di profili falsi è la stessa Facebook, nel contesto delle statistiche pubblicate per i dieci anni dalla nascita. Il social network stima infatti che una certa percentuale di utenti (tra il 4,3 e il 7,9%) usi più di un account nonostante sia espressamente proibito. Un’altra parte degli account (tra lo 0,8 e il 2,1%) invece non rappresentano persone, ma animali domestici, società, organizzazioni e altri. Altri ancora invece (tra lo 0,4 e l’1,2%) sono invece account “indesiderabili” perché violano in qualche modo i termini di servizio. Ad esempio sono usati per mandare spam.

Facendo un rapido calcolo dunque gli account “misteriosi” sono tra 67 e 137 milioni. Sempre secondo gli analisti di Facebook i mercati più maturi, come Stati Uniti o Regno Uniti, sarebbero meno propensi alla creazione di account falsi. Altrove invece c’è chi ne crea in media anche tre o quattro: succede soprattutto in India, in Turchia e in altri paesi in via di sviluppo.

Commenti (2)
Questo articolo è stato pubblicato martedì 11/02/14 alle ore 16:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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  • lokodo
    di lokodo | 11/02/2014 16:53

    Va detto che il sistema di segnalazioni account falsi o con nome falsi sembrerebbe non soggetto a verifiche da parte di personale umano di Facebook addetto al controllo ma bensì a un software che ricevute una non precisa quantità di segnalazioni da parte di più utenti ne analizza i dati invitando a cambiare dati anagrafici o pretendendo in alcuni casi documenti di identità validi per dimostrare l’autenticità dell’iscritto. Facebook non risponde quasi mai alle mail. I neo iscritti che hanno cognomi reali ma sospetti per Facebook come “DRAGHI” “DRAGONE” (diffusi in italia) spesso richiedono un documenti di identità lasciando per sempre o per mesi nel limbo l’accettazione della registrazione dell’account.

    Analogo è il procedimento di riconoscimento delle foto con contenuti sessuali. Il software analizza da una singola segnalazione la presenza di parti anatomiche sessuali evidenti come capezzoli, peni e vagine al fine di rimuoverle nel giro di 1-10 ore. Se la parte incriminata non è ben esposta se pur evidente il software avrà fatica nel riconoscerla. Non vi sono controlli per i link a jpeg o gif proposte sulle pagine facebook a sfondo pornografico, il software infatti analizza il pubblicato ma non i reindirizzamenti.

    Il software è molto inefficiente con immagini violente come squartamenti, sgozzamenti armi conficcate nei corpi, maltrattamenti di animali e uso di sostanze illecite. La situazione non migliora con l’analisi dei filmati.

    La presenza di controlli umani su account e contenuti da parte di esseri umani è quasi nulla se non del tutto assente. si parlava anni fa di società in india pagate un dollaro l’ora per rimuovere contenuti segnalati.

    Ho passato 3 anni a studiare il meccanismo delle segnalazioni su facebook e sono quasi sicuro di quello che ho scritto qui sopra.

  • MatteoVitali
    di MatteoVitali | 13/02/2014 10:11

    Ciao Lokodo, grazie per il prezioso contributo al nostro articolo! Secondo te realisticamente dunque quanti account “falsi” o doppi sarebbero presenti oggi su Facebook?

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