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25 anni di Internet: risultati e sfide della web revolution

Protocollo HTTP, rete, ipertesto, World Wide Web: parole ed espressioni che fino al 12 marzo 1989 sembravano termini incomprensibili, o utilizzati in tutt’altro modo nel nostro linguaggio. Oggi il loro mix rappresenta un universo che ci tocca ogni giorno, e che si sovrappone sempre di più con il nostro mondo reale, tanto da superarlo e influenzarlo.

Stiamo parlando di Internet, e da poche ore siamo nel pieno del primo quarto di secolo della rete delle reti. Esattamente 25 anni fa l’informatico inglese Tim Berners-Lee pubblicò un saggio che di lì a poco avrebbe cambiato il mondo, il nostro modo di vivere la quotidianità, il modo di reperire informazioni, le nostre interazioni sociali, il mondo del lavoro. Management dell’Informazione: una proposta doveva in partenza servire a migliorare le comunicazioni all’interno del CERN Institute di Ginevra, dove Berners-Lee lavorava dal 1980. In realtà c’era già quell’intuizione che dava forza straordinaria al Web, e cioè la sua capacità di essere immediato e interattivo. Una Rete quindi decentralizzata, sovranazionale, in cui l’intelligenza stia ai margini, e in cui ognuno di noi si può collegare e aggiungere un servizio, aderendo a standard aperti e protocolli condivisi.

Così nasce la teoria della rete, l’HTTP (che sta per HyperText Transfer Protocol), e cioè il sistema che consente la lettura ipertestuale dei documenti. Prende forma la base per il WWW, il World Wide Web: una tecnologia che nasce ufficialmente nell’ottobre del 1990, ma che già verso la metà del decennio sarà messa a disposizione dei semplici utenti. Gli esiti di questa apertura erano inimmaginabili, e i risultati dimostrano che mai l’evoluzione di un mezzo di comunicazione è stata così veloce.

Si parte con le prime chat, i newsgroup e le newsletter, poi è stata la volta dei primi siti, quindi i motori di ricerca. Nel nuovo millennio è già tempo di un primo cambio di pelle, arriva il web 2.0 dei social network come Facebook e Twitter, oppure del metodo Wiki per la condivisione delle conoscenze. Oggi il nuovo tema all’ordine del giorno è il passaggio al Web 3.0:  le parole d’ordine di questo nuovo modello sono apertura, trasparenza, vastità (di dati e di loro utilizzo/riutilizzo) ma anche accesso più semplice ai risultati (e ai dati) grazie al riconoscimento del vero significato che i dati stessi hanno rispetto al contesto in cui sono stati creati.

Insomma, guardandosi alle spalle di strada ne è stata fatta, e sono ancora tantissime le novità e le prospettive che vedranno Internet protagonista. Tuttavia, proprio perché sono enormi le sue potenzialità, è giusto anche valutare se questa crescita coinvolga effettivamente tutti gli utenti, e capire quanto Internet sia una variabile con cui tutti devono fare i conti. In questo senso c’è chi critica il web come luogo in cui tutto ci viene messo a disposizione in un secondo, e l’utente finisce con l’accettare il primo risultato che appare sullo schermo, senza cercare e selezionare i migliori contenuti possibili. Il web per altri è una macchina che omologa troppo i giusti e i giudizi, appiattendo le diversità invece che esaltarle, dargli visibilità. Esiste poi il problema del corretto uso di questo mondo in continua evoluzione, delle competenze del pubblico, e della capacità di unire lo sviluppo della Rete e delle velocità di connessione con la crescita di consapevolezza da parte degli utenti. Su questo punto gli ultimi numeri dell’Istat parlano chiaro, gli italiani che hanno accesso alla rete sono solo il 54,8%, contro una media europea del 70%.

Si tratta di fenomeni e di cifre significative, tanto più importanti se pensiamo che il Web è ormai un luogo di straordinaria importanza nelle decisioni politiche ed economiche. Vicende come gli scandali Wikileaks e Vatileaks rendono Internet un campo in cui gli Stati e le aziende giocano la parte più importante della loro partita, la nuova sfida per i prossimi 25 anni si vivrà non soltanto sulle scommesse tecnologiche, ma anche su regole nuove, condivise, ma soprattutto alla portata di tutti.

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 12/03/14 alle ore 12:30 e classificato in Lifestyle » Eventi . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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