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Bisogno di un bagno in viaggio? Lo puoi trovare grazie ad Airpnp

Ormai le app ci abituano a tutto e di più. Il rischio è quello di non rimanerne sorpresi, eppure l’ultima novità in fatto di contenuti smart ci riesce in pieno. L’argomento è curioso ma straordinariamente comune, soprattutto quando ci troviamo fuori casa. Perché se è vero che per i viaggiatori ultraequipaggiati di oggi non c’è servizio che non sia raggiungibile con un semplice clic, nessuno aveva mai pensato ad un sistema a portata di smartphone per trovare un bagno libero.

Tutto questo invece sarà possibile grazie ad Airpnp. Il nuovo sistema è già attivo da questa settimana a New Orleans, ed è stato pensato per venire incontro al bisogno di una toilette quando i bagni pubblici sono spesso occupati (o lontani, o impresentabili). Il nuovo servizio – finanziato dall’eccentrico imprenditore americano Travis Laurendine - mette in contatto con privati che affittano il WC di casa a prezzi contenuti, e fa tesoro dall’esperienza già consolidata di AirBnB, un’app con già 10 milioni di utenti in tutto il mondo che consente di affittare camere ai viaggiatori.

Il meccanismo di Aipnp si basa approssimativamente sullo stesso principio di AirBnB, tutto parte da una lista scrollabile con gli annunci sui wc disponibili nella zona: ci si prenota, ci si “libera” e si paga (si va dai 3 dollari per un bagno normale ai 10 per una toilette già utilizzate VIP come Tom Cruise, Nicholas Cage, Frank Sinatra o Walt Disney). I proprietari, iscrivendosi, devono spiegare in maniera dettagliata le caratteristiche del bagno, la sua pulizia e la tipologia di carta igienica utilizzata, oltre a garantire sapone per le mani ed uno specchio.

Quanto ai primi risultati, l’app è stata testata in uno dei momenti di massimo afflusso turistico nella capitale della Louisiana. Il giorno del martedì grasso attira infatti migliaia di visitatori ogni anno, la manifestazione carnevalesca è ormai un’istituzione dal lontano 1837 e trovare un bagno pubblico libero (e decente) è un’utopia. Molti – per necessità o maleducazione – si rassegnano a urinare per strada, ma nella città è un reato, punibile con un giorno di carcere. Per questo si è deciso di creare un programma che permettesse agli sfortunati bisognosi di una toilette di trovare una soluzione pulita e sicura.

Secondo le autorità locali Airpnp è stato utilizzato da circa duemila persone con una trentina di bagni disponibili, ma l’app non è ancora scaricabile né dall’Apple Store (per iPhone e iPad) né da Google Play (per Android). Gli unici canali per il download restano il sito con insolita desinenza .co (che sta per Colombia) e la pagina Facebook, il tutto mentre arrivano altri bagni disponibili: dal Canada, dalla Francia (in Europa circa 120), da Taiwan, dall’Australia, e persino dall’Iran.

L’esperienza potrebbe crescere, anche se nel complesso sembra molto più adatta alla mentalità d’oltreoceano, disponibile a monetizzare qualsiasi cosa. In Italia per esempio il bagno è quasi un luogo di culto, intoccabile, ma in tempi di crisi non è escluso che qualcuno sia disposto a scendere a compromessi. In vista di manifestazioni di massa quali il Palio di Siena o tante altre feste e fiere, molte persone affittano il proprio balcone o una stanza per garantire una vista esclusiva dell’evento. E da un balcone a una toilette, in fondo, il passo può essere breve. A conferma di tutto questo arriva proprio dall’Italia un possibile concorrente, il progetto di app AirWnC curato dall’agency ComboCut? Staremo a vedere.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 13/03/14 alle ore 16:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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