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La storia di Chris Dancy, una vita monitorata dalla rete

Spesso si parla di connettività, di reperibilità H24, della necessità di avere sempre con sé un device per farsi sentire, far sapere dove ci si trova, o cosa si sta facendo. Ma cosa direste se la connettività entrasse nel vostro corpo? Ricordate l’icona di Matrix Neo (interpretata da Keanu Reeves), che desideroso di scoprire il mondo virtuale ingerisce una pillola rossa, ma poi si sveglia bruscamente nudo in un alloggiamento riempito di liquido, con il corpo collegato a tubicini e cavi elettrici?

Un’esperienza simile la sta già vivendo Chris Dancy. Questo 45enne americano di Denver, appassionato d’informatica come tanti e già impegnato per lavoro nel settore dell’Information Technology, sarebbe un perfetto sconosciuto se non fosse l’unico essere umano dotato di circa 700 sistemi informatici sempre operativi, e che dal 2009 catturano ogni momento della sua vita.

Letteralmente impiantate nel suo corpo, sono diverse le tecnologie che controllano la sua quotidianità: i polsi ad esempio sono coperti da varie tecnologie indossabili, tra cui il braccialetto Fitbit ed il Pebble SmartWatch. Si pesa inoltre su una bilancia Aria Wi-Fi, in casa usa il sistema d’illuminazione Hue controllabile a distanza da smartphone e quando dorme il suo sonno è monitorato da un coprimaterasso beddit. Addirittura i suoi animali da compagnia, i suoi cani, sono stati “messi online” tramite il localizzatore Tagg, che registra anche le loro attività quotidiane.

La domanda allora sorge spontanea: Dancy è costretto a tutto questo? E quanto può essere faticoso uno stile di vita del genere? L’interessato in poche parole sgombera il campo dagli equivoci, e di questa esistenza così singolare ne vede esclusivamente l’utile e il dilettevole“Tutto è nato cinque anni fa, quando ho notato che il mio medico iniziava a non tenere il passo sulle mie cartelle cliniche. Allo stesso tempo, mi sono preoccupato che il mio lavoro in rete potesse essere perso in qualsiasi momento. A questo punto ho pensato di raccogliere quanto più potevo anche in momenti in cui non potevo scrivere”.

Quindi un bisogno di conoscersi meglio, ma anche di vivere più sereni: “Grazie alla possibilità di rimanere connesso per tutta la giornata ho iniziato ad ottenere più di quanto non mi aspettassi dal mondo. Ero classificato come super-obeso e ho perso circa 45 chili in poco più di un anno, ho maturato una nuova consapevolezza nei confronti della vita ed ho migliorato le mie abitudini. Mi piace poi sentire vibrazioni o percepire piccoli cambiamenti ambientali come ad esempio una luce diversa che indica come stia cambiando il clima. Ed è impossibile staccarsi da questo mondo perché sono circondato da sistemi che monitorano e tracciano ciò che faccio in ogni momento. E sono sicuro che in futuro tale stile di vita sarà comune per tutti. Entro la fine del decennio non ci sarà un lavoro che non avrà dovuto fare i conti con oggetti intelligenti o computer indossabili”.

Una critica che si potrebbe fare riguarderebbe la privacy, in fondo i dati sulla salute sono sensibili e riservati, e Dancy non nasconde una certa preoccupazione, visto che i rischi di hackeraggio non mancano mai: “Ammetto di essere spaventato dall’idea che in futuro gli esseri umani non possano gestire il proprio profilo Facebook o poter disporre dei propri dati personali. Ritengo urgente una loro tutela anche perché la rete può migliorare la nostra vita e non deve servire a riempire le tasche delle mega-istituzioni che vogliono mantenere la nostra attenzione”. 

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 18/03/14 alle ore 16:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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