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Larry Page a Vancouver: Open data, smart car e robotica nel futuro di Google

Un intervento a tutto campo che serve a fare il punto della situazione, non è facile tirare le fila sull’intervento del CEO di Google Larry Page, ospite alla TED (Technology, Entertainment and Design) Conference di Vancouver. Futuro dell’informatica, privacy, intelligenza artificiale, e poi responsabilità sociale della aziende, auto che si guidano da sole, palloni aerostatici per portare internet negli angoli più sperduti nel globo con il progetto Project Loon: questi e altri i temi affrontati dal co-fondatore di Big G. Voce esile per via della sua rara malattia alle corde vocali, le sue affermazioni però sono suonate forti e chiare nei loro contenuti, e non mancheranno di reazioni nei prossimi giorni.

Priorità per il n.1 di Mountain View è collegare il tema della privacy all’impegno per la ricerca medica, un argomento che del resto vede Google in prima linea dal 2007, con i finanziamenti per 23andMe (fondata dalla moglie dell’altro co-founder di Google Sergey Brin). Nell’ultimo anno inoltre l’attività si è rafforzata con l’acquisto della compagnia di Biotech Calico e l’ingresso nella Global Alliance for Genomics and Health, ma serve un trattamento dei dati più libero, trasparente e sicuro per fare progressi concreti. Di qui la critica alla NSA dell’amministrazione USA di Barack Obama per la sorveglianza di massa e il recente scandalo datagate, difendendo la nuova e inevitabile era degli open data.

Parlando quindi di dati sanitari nell’era del fascicolo elettronico, Page chiarisce: “Se la gente rendesse disponibili le proprie cartelle cliniche ai ricercatori, una volta rese anonime tutte le informazioni, si potrebbero salvare fino ai centomila vite ogni anno”. C’è quindi il timore che la privacy acquisti troppa rilevanza, soprattutto dopo lo scoppio del caso NSA: “Mi preoccupa il fatto che con la privacy stiamo facendo la stessa cosa che con i dati medici . Non stiamo pensando al bene che si può fare condividendo le informazioni nel modo giusto”.

Page quindi ha toccato il tema delle smart car. Google ha intenzione di commercializzarle entro il biennio 2017-2018, e potranno aumentare la sicurezza riducendo il numero di incidenti, che ogni anno coinvolgono milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto under34: “se la self-driving car riducesse gli incidenti, quelli che avvengono per errore umano, farebbe compiere passi avanti alla nostra società”.

Ultimo punto la robotica, dove Google – che ha già acquistato le AI company DeepMind e Boston Dynamics - vede gran parte delle attività future: “ancora oggi il PC è stupido, senza input esterni, non sanno dove sei, mancano di iniziativa propria. Tutta la branca dell’intelligenza artificiale va invece nella direzione opposta: creare macchina in grado di imparare da sole, dall’esperienza, e di acquisire conoscenze. È il futuro, e Google vuole farne parte, e non in seconda fila”. Ci riuscirà?

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 21/03/14 alle ore 16:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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