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Google aggiorna i Glass e brevetta lenti a contatto smart

Ormai Google ci prende sempre più gusto in fatto di wearable technology, ora per Big G è il tempo di fare il punto sull’ implementazione di Google Glass e sui passi in avanti da fare dopo l’annuncio di Android Wear, la scorsa settimana.

Sul primo tema, Mountain View tende ad aggiustare la mira, chiarendo cosa fare e cosa no con gli occhiali intelligenti, ma non solo. Infatti, in un post ufficiale pubblicato su Google+, l’obiettivo è sfatare i dieci più citati “miti” (o pregiudizi) attribuiti a questo prodotto, fino ad oggi circondato da lodi come da preoccupazioni e critiche. Si parte dalle accuse di distrazione fino ad arrivare ai dubbi sulla privacy, alcune di queste vengono direttamente paragonate da Google a vere e proprie leggende metropolitane, come ad esempio il fatto che il device sia soltanto per geek o nerd, che blocchi lo sguardo o che sia vietato ovunque.

Il lavoro sul prodotto però non si limita sulla sua immagine, ma riguarda anche alcune specifiche da limare. Google infatti non ha rinnovato il suo ciclo di aggiornamento mensile per il progetto Google Glass Explorer Edition, puntando a un cambiamento più importante per portare i Glass dall’OS Ice Cream Sandwich alla sua ultima versione di Android, la numero 4.4 nome in codice KitKat. I benefici si avranno da un migliore multitasking e da un’interfaccia utente più reattiva, ma trattandosi di un upgrade di peso ci vorrà del tempo.

Google però non vive solo di Glass, e vuole anzi partire dai Glass per costruire una vera e propria linea di prodotti “wearable”: in futuro dovremo abituarci anche al termine “lenti a contatto intelligenti”. Infatti l’azienda di  Mountain View si vuole spingere oltre pensando di includere una tecnologia simile a quella dei suoi occhiali intelligenti all’interno di lenti a contatto smart, che probabilmente ci offrirebbero una visione migliore dei contenuti distraendo ancor meno gli utenti. In realtà il colosso di Mountain View già nel 2012 aveva depositato un brevetto in questo senso, ma solo di recente ha anche ricevuto l’approvazione da parte dell’USPTO (acronimo di United States Patent and Trademark Office), ed oggi quindi abbiamo modo di saperne di più. Il dispositivo è dotato di un circuito di controllo, e di quattro sensori, ognuno con una funzione specifica (temperatura, luminosità, pressione, conduttività elettrica e alimentazione), e l’ultimo dei quali permetterà di ricaricare il device da fonti di energia esterne al campo visivo.

Ovviamente, le caratteristiche tecniche e i possibili usi con questo tipo di input sono ancora piuttosto vaghi, tuttavia l’idea del controllo tramite sensori montati su una lente a contatto potrebbe rappresentare un altro brevetto interessante per il prossimo futuro.

 

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 25/03/14 alle ore 12:30 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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