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Guidare, viaggiare e immaginare con Roberta Milano e DriveXone

L’auto di Roberta ha un potere incredibile. Scoprite con noi cosa succede dopo che ha percorso un centinaio di chilometri nell’intervista che segue. Per capire meglio come tutto ciò possa accadere abbiamo installato sulla sua auto Drive Xone, il dispositivo inventato da Vodafone Xone per far dialogare automobile e smartphone. Seguila nelle prossime settimane su Twitter e Instagram con #SuperDrive.

Di cosa ti occupi e dove ti troviamo in rete?
Roberta: “Mi chiamo Roberta Milano, abito a Savona, sono sposata e mamma di un bambino di 10 anni. Nella mia seconda vita lavorativa, sono tornata a una vecchia passione, il turismo. Mi occupo, come docente e consulente, di web marketing, innovazione e comunicazione sui social media nel settore travel. Ho lavorato a tre libri: Turismo e reput’Azione (Maggioli), Viaggi in rete (FrancoAngeli) e Linguaggi digitali per il turismo (Apogeo). Curo la parte scientifica dell’evento BTO – Buy Tourism Online, dedicato all’innovazione nel turismo.
In rete puoi trovarmi sul blog: www.robertamilano.com. Su altri social media (twitter, facebook, instagram, pinterest, foursquare) sono sempre @robertamilano: non ho avuto fantasia ma almeno è facile rintracciarmi.”

Ti piace l’idea di avere una mappa dei tuoi spostamenti in macchina?
Roberta: “Sì credo di sì. Non avendola mai avuta devo mettere il condizionale. Sono curiosa di vedere “l’effetto che fa”, problema privacy compreso. Amo viaggiare in macchina, mi distende, era l’aspetto positivo della mia prima vita lavorativa in Johnson & Johnson. O meglio, positivo era diventato: di necessità virtù, si suol dire. Oggi uso più aerei e treni ma quando posso o devo (sì, perché la Liguria non è ben servita dalla rete ferroviaria) torno alle quattro ruote. In treno si lavora bene su lavori già avviati. In macchina vengono in mente nuovi lavori da avviare. Ho anche calcolato quando arrivano le nuove idee: non prima di almeno 100 chilometri. Ecco, si riuscissero a mappare anche quelle, insieme alla musica che le accompagna, sarebbe perfetto.”

I media digitali ci aiutano a tenere traccia dei nostri ricordi: è meglio o peggio di quando li affidavamo solo alla nostra memoria?
Roberta: “Ho sempre saputo di non poter fare molto affidamento sulla memoria per cui anche prima dei media digitali mi affidavo al classico diario. Quello personale ma anche quello dei viaggi, in real time. Partivo armata di quaderno, forbici e colla e appiccicavo cartoline, biglietti dei musei o scontrini del ristorante. Ora ho instagram: l’account è pubblico ma lo utilizzo come strumento di “intima socialità”, semplicemente il racconto di ciò che mi accade. Direi che i media digitali mi hanno solo migliorato la vita e inciso positivamente sul risultato estetico finale.”

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 26/03/14 alle ore 10:00 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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