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Novità dal Giappone: presto la ricarica ultra-rapida per dispositivi smart

Caratteristiche da urlo, fotocamere sempre migliori, schermi più ampi e risoluti, gli smartphone sono sempre più belli e performanti. Resta però lì, sullo sfondo, la bestia nera del cosiddetto battery drain. Detta in modo semplice, gli smart device consumano troppo, troppo rapidamente, e spesso ci si accorgere del lento e inesorabile diminuire delle tacchette della batteria sul nostro telefono.

Per andare oltre, in questi anni la fantasia dell’uomo si è scatenata, partorendo le più svariate soluzioni su come migliorare l’autonomia o la quantità di ricariche possibili. C’è allora chi propone le energie rinnovabili, chi crede nel wireless, chi invece punta sulle nanotecnologie, o chi magari punta tutto sulle batterie fatte di carta riciclata, senza dimenticare le batterie che si ricaricano pedalando, o con uno spray speciale.

Insomma si tenta di tutto, ma è come girare una vite a vuoto. La questione, fisicamente parlando, si chiama batteria agli ioni di litio: è diffusa per avere un’ottima densità energetica e tempi di scarica relativamente molto bassi, ma la sua configurazione chimica di base è rimasta sostanzialmente invariata per più di dieci anni. Tuttavia la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Tokyo, in collaborazione con l’Università di Kyoto e del National Institute for Material Science giapponese, avrebbe trovato un nuovo possibile elettrolita che potrebbe essere integrato all’interno della miscela della singola cella delle batterie.

La nuova ricerca in realtà non prevede di cambiare gli elementi utilizzati nelle batteria, ma ciò che cambierà sarà la disposizione dell’elettrolita all’interno delle batterie stesse, sviluppando una tecnologia che promette di diminuire del 300% il tempo di ricarica di tutte le nuove batterie. Verrà utilizzato un nuovo solvente quattro volte più concentrato di quello odierno, e sempre grazie alla nuova disposizione dell’elettrolita il voltaggio medio verrà portato da 3 volt a 5 volt. Se i vantaggi appaiono enormi per smartphone e tablet, una ricerca di questo tipo è orientata anche alle più moderne tecnologie elettriche dell’industria dell’automotive. Essendo solo una ricerca difficile aspettarsi applicazioni in tempi brevi, ma considerando che oggi servono non meno di 5 ore per una ricarica, la speranza è che la novità arrivi presto al pubblico.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì 04/04/14 alle ore 16:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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