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Firmata la convenzione Pompei – Give it a Future: tecnologie wireless e satellitari a difesa della storia

E’ del 20 marzo l’ultimo, tristissimo sviluppo di quello che possiamo definire il “caso Pompei”. L’ennesimo crollo - il primo nel 2010 con la Casa dei Gladiatori – è avvenuto in una domus vicina a via di Nola, in una zona già da tempo chiusa al pubblico, e ha praticamente vanificato le misure che in quelle ore stava prendendo il Ministero per i Beni ed attività culturali. Si pensava all’arrivo di nuovo personale e il ricorso anche a vigilantes privati, ma la sensazione che questo non sarebbe bastato è stata immediata. Rischi da dissesto idrogeologico, gestione dell’operatività del sito e diagnosi dei manufatti e delle strutture: tanti, troppi problemi, così dopo due settimane si è scelto di reagire, e di farlo con l’aiuto della tecnologia.

Non si tratta ancora di quel piano di restauro dell’intero sito che si aspetta da tempo – Unione Europea compresa-, ma di una decisione che potrebbe renderlo più mirato ed efficiente. Infatti il MIBAC e Finmeccanica hanno appena siglato “Pompei – Give it a Future”, una convenzione di tre anni per la donazione da parte del Gruppo Finmeccanica di tecnologie e servizi innovativi per il monitoraggio e la tutela di uno dei siti più delicati e famosi del mondo.

In base alla convenzione – che sarà operativa entro dicembre - Finmeccanica offrirà gratuitamente l’apporto delle sue società Selex ES e Telespazio, con uno stanziamento di risorse pari a 1,7 milioni di euro. Telespazio in particolare si occuperà del monitoraggio satellitare di spostamenti lenti di terreni e manufatti sull’intera area archeologica (con un’area di circa 10 km²), mentre Selex ES provvederà ad acquisire dati di “prevenzione” con l’ausilio di sensori, antenne e reti wireless, rilevando qualsiasi spostamento dei muri delle domus. In questo modo inoltre si potrà anche capire di quali materiali sono fatti, ottenendo informazioni utili su come intervenire in futuro, evitando per tempo crepe o ulteriori crolli.

I primi dati saranno disponibili entro agosto del 2014, raccolti dai sensori e trasmessi a una sala operativa sempre grazie a tecnologie senza fili. Finmeccanica provvederà  inoltre alla formazione del personale della soprintendenza affinché sia in grado, una volta terminata la convenzione, di utilizzare la tecnologia donata e di leggere i dati trasmessi, attraverso smartphone con applicazioni innovative e speciali apparecchi radio.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 10/04/14 alle ore 10:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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