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Cercare l’anima gemella sul web? Un business da 14 miliardi di Euro. Solo in Europa

In un mondo che è sempre più social e smart, inevitabile che per smartphone e PC passino anche cotte e tradimenti, flirt e tanto altro ancora. Stupisce però la velocità con cui il mondo si affidi al web e alle app per cercare e incontrare l’anima gemella. Insomma, la ricerca del partner ha subito un’evoluzione pesante negli ultimi anni, e innanzitutto nei comportamenti, nella mentalità: basta iscriversi, consultare i profili degli altri utenti e selezionare quelli più affini, oppure attendere che il motore di ricerca, sulla base di un algoritmo, lavori per te. E se tutto va bene -  incuriositi magari dalla foto o da qualche info – si comincia a chattare, poi chissà.

In tanti ormai lo chiamano dating online: un cambio di passo tale da meritare uno studio dell’Association of Psychological Science, nato dal coordinamento di cinque università americane. Due sono le grandi novità, secondo il rapporto: innanzitutto la possibilità di incontrarsi solo dopo aver acquisito delle informazioni, senza scoprire dal vivo ciò che può interessarti dell’altro, quindi l’opportunità di poter scegliere, grazie ai profili presenti sui siti, tra un numero impressionante di potenziali partner. Non mancano però i rischi: secondo la ricerca americana, gli utenti possono essere intimoriti da un’offerta così ampia, a volte caotica, e che in alcuni casi abbina persona sulla base di semplici algoritmi. In più, valutando centinaia di potenziali partner in base a singole caratteristiche – altezza e peso, per esempio-, rischierebbero di scegliere un prodotto di consumo, non l’uomo o la donna della propria vita.

Insomma, il fenomeno ha i suoi pro e i suoi contro, ma resta un modo nuovo di vivere l’amore. Un modo emergente, e che legandosi alla rete, diventa anche un business invitante, pronto per essere monetizzato. A confermarlo uno studio del Cebr (Centre for Economics and Business Research), secondo cui solo nel 2013 i single dei sette principali Paesi europei (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi) hanno speso per questa attività circa 14,1 miliardi di euro. Dall’altra la percentuale di incontri dal vivo scende sempre di più e quella online sale: il 35% delle coppie che si sono sposate negli Stati Uniti tra il 2005 e il 2012 si erano conosciute sul web.

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì 17/04/14 alle ore 12:00 e classificato in Web & Social » Novità dal Web . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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