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25 anni di Game Boy, la prima console di massa

Pochissimi giorni fa festeggiavamo il compleanno di Tetris, ma le coincidenze ci portano oggi a parlare di quella che è stata la sua casa più celebre, il suo schermo per eccellenza. Il 21 aprile tocca al Game Boy per i suoi 25 anni, e si tratta di un compleanno importante, visto che stiamo parlando del dispositivo portatile Nintendo più famoso del mondo.

Lanciato sul mercato giapponese nel 1989, Game Boy ha venduto subito oltre 100 milioni di unità, e ha conquistato il pubblico mondiale, anche se era tecnicamente più arretrato dei dispositivi concorrenti di Atari e Sega. Il grande successo della piccola console portatile non era basata infatti sulla tecnologia, ma sulla semplicità e sui contenuti. Alcuni esempi lo testimoniano anche per gli anni successivi, dalla saga di Super Mario a quella dei Pokémon - ma è  proprio Tetris ad aver dato al device una dimensione mondiale: si pensi che solo il videogame è stato venduto in 400 milioni di copie nella versione per Game Boy.

La squadra guidata dall’ex presidente Nintendo Hiroshi Yamauchi  e dallo sviluppatore Gunpei Yokoi aveva deciso di non creare un dispositivo con lo schermo a colori per garantire una maggiore autonomia delle batterie, che garantivano 15 ore di gioco. Diverse sono state le versioni prodotte negli anni. Dal piccolo schermo a cristalli liquidi con varie tonalità di grigio su fondo verde, si è passato al colore, con il Game Boy Color, messo in commercio in Giappone nel 1998.

Il successore, il Game Boy Advance, ha ottenuto un discreto successo ma lo stesso non si può dire del secondo modello, il Game Boy Micro, che riprende l’aspetto dell’originale Game Boy Advance ma con dimensioni molto ridotte (entra nel palmo di una mano). Altra storia per il Game Boy Advance SP del 2005, una versione migliorata dell’Advance con sportellino richiudibile, che riscosse un grande successo grazie anche ai nuovi giochi, tra cui Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, e al sistema innovativo chiamato Adattore Wireless, che permetteva ad un giocare di interagire con altri giocatori. Eppure, indipendentemente dal suo aspetto, e dalla concorrenza (anche in casa), il Game Boy ha sempre avuto e continua ad avere un unico scopo: offrire ai giocatori montagne di divertimento con un sistema miniaturizzato.

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì 21/04/14 alle ore 10:00 e classificato in Mobile & Tech » Apps & Games . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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