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Cosa fare sui social quando… divento mamma o papà

Cosa bisogna fare, o non fare, sui social network quando si diventa mamma o papà? Lo abbiamo chiesto a Chiara Ferretti, blogger (geekmom.it) e neomamma.
Non è una banalità: diventare genitori è davvero una delle più grandi gioie che si possa provare nella vita, quindi è naturale voler condividere questa gioia con chi ci sta attorno. Oggi però non ci sono solo le persone che stanno fisicamente accanto a noi, ma anche tutte le persone con le quali siamo collegate tramite i vari social. La tentazione di postare ogni secondo di vita del nuovo arrivato è davvero alta, ma dovremmo imparare a resistere. Siamo sicuri che i nostri contatti sui social vogliano vedere ogni sbadiglio che il piccolo o la piccola concederà ai nostri smartphone, oppure avere la telecronaca di ogni rigurgito o di ogni smorfia? Il mio consiglio è: condividete, ma a piccole dosi. Inoltre non dimenticate che essere genitori è un’esperienza che si fa in due e, come tale, alcuni momenti dovrebbero essere conservati gelosamente all’interno della coppia, più che sui nostri profili.

Parliamo di fotografie: sì o no? Se sì quando e cosa. Se no perché?!
Partiamo dal fatto che i bambini sono persone, ma data la loro età non possono esprimere una preferenza sulla condivisione della loro immagine in rete. Dall’altra parte, neanche molti genitori sono consci del significato di postare un’immagine su internet. In tanti pensano di avere il pieno controllo del materiale che condividono, ma non è così: una volta che carichiamo un’immagine, ne perdiamo irrimediabilmente il controllo. E se un domani nostro figlio ci chiedesse di togliere una sua foto da internet, e noi dovessimo ammettere di non poterlo fare, perché chiunque (e sottolineo chiunque) può averla salvata, modificata e ricondivisa? Le uniche foto che mio figlio troverà di sé sono particolari delle sue mani, dei suoi piedini, oppure inquadrature di spalle, che non facciano mai vedere il suo viso. Se proprio voglio condividere una sua foto intera lo faccio esclusivamente con parenti ed amici intimi. Non penso di avere la verità in tasca, ma ho scelto di seguire questa logica e non mi sono mai pentita, né trovata male.

Quando aprire il primo profilo social del bimbo/a?
Conosco genitori che hanno aperto una fanpage al figlio ancor prima di essere andati all’anagrafe. Scherzi a parte, non la vedo come una cosa necessaria. Il giorno in cui vorrà un profilo su un social, ne parleremo, lo guiderò nell’iscrizione e nella navigazione e gli spiegherò cosa fare e non fare. Non dimentichiamo che, almeno su Facebook, non si possono avere profili personali fino ai tredici anni di età.

Qual è il social network più adatto per comunicare e condividere la nascita del proprio bimbo/a?
Quando ho partorito la notizia si è sparsa su Twitter ad una velocità impressionante. Mio marito ha inviato un tweet col mio telefono dopo circa un’ora e nel giro di qualche secondo sono fioccate le notifiche: tutti che facevano gli auguri, chiedevano come stessi, etc. Sono cose che fanno piacere, anche se spesso arrivano da persone che neanche conosciamo dal vivo. Facebook, al contrario, penso che sia più adatto per gli amici veri, per i parenti, anche se a loro, ovviamente è arrivata la telefonata di rito.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 27/05/14 alle ore 12:08 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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