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Le ambizioni del progetto XS-1: entro il 2017 la prima navicella spaziale senza pilota?

Dopo le self driving car e i droni, anche le missioni spaziali marciano spedite verso le prime navicelle senza pilota ed equipaggio. L’idea dei cosiddetti spazioplani, tornata di moda lo scorso settembre nelle stanze della Defense Advanced Research Projects Agency (DAPRA), ha preso ufficialmente il via a febbraio, per cercare di ridurre il trend di aumento dei costi dei sistemi spaziali, e oggi fa un passo in avanti, con la scelta delle aziende a cui è stato assegnato il primo contratto per il design del veicolo, conosciuto come XS-1 (Experimental Spaceplane-1).

Tra i candidati, che dovranno anche presentare lo sviluppo di un prototipo dimostrativo, spiccano nomi quali The Boeing Company (in collaborazione con l’azienda Blue Origin fondata da Jeff Bezos, patron di Amazon), Masten Space Systems (supportata da XCOR Aerospace) e Northrop Grumman Corporation (che collabora con Virgin Galactic): del resto la DARPA ripone grandi aspettative nel programma XS-1, con il quale spera di poter lanciare carichi fra i 1.361 ed i 2.268 kg in orbita per meno di 5 milioni di dollari a volo – e per almeno dieci volte l’anno.

Il programma XS-1 non è il primo tentativo che punti alla realizzazione di navi senza equipaggio:  un’ altra agenzia americana, la ALASA (Airborne Launch Assist Space Access) si propone di lanciare satelliti di 45 kg in orbita a meno di 1 milione di dollari utilizzando aerei tradizionali equipaggiati con uno stadio superiore a perdere, mentre nel 2011, all’interno del progetto Prompt Global Strike, combinato tra la stessa DARPA e le forze aree statunitensi, era stato messo appunto il modello HTV-2. Diversi i test, alcuni positivi altri meno, l’ultimo della serie si ferma però al 2012, con risultati piuttosto ambigui.

Ora invece tutte le energie sono concentrate sul nuovo modello: chi meglio risponderà alle esigenze della DARPA dovrebbe essere selezionato nel 2015, con la speranza che più di un veicolo possa raggiungere il punto di volo di prova, mentre per il primo volo la dead-line è fissata nel 2017. Si aprirà davvero l’epoca dei voli di routine, veloci da organizzare e con costi più contenuti?

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 22/07/14 alle ore 16:00 e classificato in Mobile & Tech » Hi-Tech . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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