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Stanchi dei soliti social? Scopriamo le novità di Sobrr ed eThanks

I social media sono in costante innovazione, una sorpresa continua che offre strumenti sempre nuovi per interagire con il mondo, virtuale e non. Quelli che solo pochi mesi fa erano considerati i social media del futuro, come Instagram e Pinterest, oggi già dimostrano una sensibile fase di maturazione, per non parlare di Facebook o Twitter. In fondo è inevitabile: aumenta la loro conoscenza popolare, entrano nel business e nella vita personale, per questo diventano fenomeni di moda, creano tendenze e perciò attirano ancora più attenzione.

Nel frattempo, però, si affaccia nuova generazione di piattaforme, pronte per rispondere ad una domanda già soddisfatta per la condivisione di massa, ma che ora cerca spazi più adatti a rappresentare una sola passione, un solo bisogno, oppure singoli gesti, singoli momenti. Così, oltre ai “soliti nomi”… ecco alcuni social da non perdere di vista.

Ad esempio Sobrr, in cui contatti, amici foto, messaggi svaniscono dopo 24 ore: “Vogliamo incoraggiare i nostri utenti a vivere il momento”, racconta il fondatore Bruce Yang, 26 anni, ex ingegnere informatico a LinkedIn. Ispirato da una notte di addio al celibato, con tutti gli amici che poche ore dopo si precipitavano sui loro account social, nel timore che foto o video imbarazzanti popolassero le loro timeline, Yang ha immaginato una piattaforma che fosse protettiva ma anche realistica, dove esiste solo il presente, dove le esperienze vengono condivise mentre stanno effettivamente accadendo, e dove le conversazioni sono sfuggenti così come capita nella vita reale, dove socializziamo di continuo ma non con tutti decidiamo poi di stringere relazioni più profonde.

Non abbiamo invece bisogno di rapporto più stretti, per capire che la riconoscenza e la disponibilità ci devono essere e il più possibile, con tutti. E se proprio non ci riuscissimo, ecco eThanks, il social network per dire grazie, che valorizza il piacere di aiutarsi, e segue l’esempio delle cosiddette “banche del tempo”, in cui la vera valuta è la cortesia nel dare e nel ricevere per un certo numero di ore: non a caso, il simbolo della community sono proprio i grazie “elettronici”. Se ne ricevono cinque in dote a ogni ingresso, si possono accumulare e inviare, proprio come una moneta di scambio virtuale. Intanto tra i primi duemila iscritti ci sono anche molte attività commerciali: i ringraziamenti virtuali si possono convertire in sconti e prezzi speciali e molti bar e ristoranti siciliani partecipano al progetto. Un bel modo per esprimere la grande energia del mondo social.

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Questo articolo è stato pubblicato martedì 22/07/14 alle ore 12:30 e classificato in Web & Social » Social Media . E' possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

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